Tempo di promozioni al governo e, in particolare, al ministero dell’Economia. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha proposto la promozione a viceministro sia di Laura Castelli (esponente del Movimento 5 Stelle) che di Massimo Garavaglia (della Lega). Il Consiglio dei ministri, su proposta di Conte, “ha approvato la delega di funzioni conferita dal ministro dell’Economia e delle finanze, Giovanni Tria, ai sottosegretari Laura Castelli e Massimo Garavaglia, deliberando contestualmente la proposta della loro nomina alla carica di viceministro, che verrà quindi sottoposta al presidente della Repubblica”. Per entrambi, quindi, il passaggio è da sottosegretari a viceministri. La decisione è stata presa durante il Consiglio dei ministri che si è tenuto ieri sera, durante il quale è stato varato anche il decreto sblocca cantierisalvo intese”, così come quello riguardante la Brexit e le conseguenze in caso di no deal.

Chi è Laura Castelli

Laura Castelli è un’attivista storica del Movimento 5 Stelle: è stata eletta deputata nel 2013 con i pentastellati e rieletta a marzo del 2018. Con la nascita del governo Conte, formato da M5s e Lega, è stata nominata sottosegretario al ministero dell’Economia nel giugno del 2018. Durante la scorsa legislatura, dal 2013 al 2018, è stata membro della commissione Bilancio di Montecitorio. Durante la stesura del contratto di governo tra Lega e Cinque Stelle, la Castelli ha partecipato a molti dei tavoli che hanno poi portato alla realizzazione del contratto che ha dato vita all’esecutivo.

Chi è Massimo Garavaglia

Garavaglia è un deputato della Lega, con una lunga militanza politica alle spalle. È stato sindaco di Marcallo con Casone, per due mandati, dal 1999 al 2009. È stato eletto parlamentare per la prima volta alle elezioni politiche del 2006 nelle liste della Lega. Nel 2008 è passato poi al Senato, ricoprendo la carica di vicepresidente della commissione Bilancio. Nel 2013 viene confermato, sempre nel collegio Lombardia, senatore. Ma subito dopo, nel marzo del 2013, è stato nominato assessore all’Economia della Regione Lombardia dall’allora presidente Roberto Maroni, dimettendosi così dalla carica di senatore. Nel 2018 è stato poi eletto deputato e nel giugno dello stesso anno è diventato sottosegretario all’Economia.