Come noto, uno dei primi atti del ministro dell’Ambiente Sergio Costa era stato il ritiro dei decreti relativi alla nomina dei componenti della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale VIA-VAS. Si era trattato di un atto di autotutela, considerata la bocciatura della Corte dei Conti del decreto numero 45 emanato dal predecessore di Costa al ministero dell’Ambiente. Galletti, infatti, aveva proceduto a nominare i componenti della Commissione proprio alla scadenza del suo mandato, con quaranta lettere di incarico che erano finite nel mirino della Corte dei Conti.

Si tratta di una commissione che ha grande rilevanza strategica, considerato che si occupa, appunto, della valutazioni di impatto ambientale e strategico sulle opere infrastrutturali italiane. Fanpage.it ne ha parlato col ministro Sergio Costa, che ha confermato di aver annullato la procedura amministrativa perché la Corte dei Conti aveva accertato la non conformità alla legge della procedura adottata. “Siamo andati a verificare e abbiamo riconosciuto l’illegittimità evidenziata dalla Corte dei Conti”, ha aggiunto Costa, spiegando: “Abbiamo riaperto la procedura secondo i profili previsti dalla legge e ricominciato il percorso”. A questo punto, ha spiegato Costa, verrà aperto un bando pubblico, “per dire che è tutto trasparenza, legittimo e legale, con criteri che terranno conto delle professionalità e delle competenze necessarie a una commissione di questa centralità”. Il ministero ha già predisposto il nuovo atto: “Chiediamo che ci siano professionalità tecniche con specializzazioni diverse, che possano integrarsi tra di loro e con altre professionalità  che provengano dal mondo riconosciuto della Pubblica Amministrazione, in modo da essere una garanzia ulteriore per i cittadini. I bravi e i capaci saranno nella Commissione, ma con una procedura legittima e trasparente”.

“Se tale commissione, durante la precedente legislatura, aveva visto prevalere il criterio della discrezionalità”, aggiungono dal ministero, “con questo atto si dà preferenza a una selezione pubblica incentrata sui criteri di professionalità dei candidati al fine di dar vita a una Commissione tecnica il più possibile autorevole e competente ad istruire i procedimenti di competenza”. Nel dettaglio, il decreto individua tre specifici profili per la composizione della Commissione, complessivamente composta da 25 esperti in ambito ambientale, 4 in ambito economico, 8 in ambito giuridico e 3 nell’ambito salute. Ciascun candidato potrà proporsi inviando al Ministero la propria manifestazione d’interesse con allegato il proprio quadro di esperienze di studio e professionali (i curricula pervenuti saranno vagliati da uno specifico Comitato istruttorio, formato da cinque personalità accademiche). L’incarico di Commissario sarà inconferibile nel caso di condanne o rinvii a giudizio per delitti contro il sentimento per gli animali, oltre a quelli contro la pubblica amministrazione, l’incolumità, la fede, l’ambiente e la salute pubblici. L'avviso pubblico partirà domani.