Due giovanissimi pesaresi di 17 e 18 anni ai quali un uomo di 52 aveva chiesto una prestazione sessuale in cambio di 20 euro hanno prima finto di accettare la proposta, poi però l'hanno aggredito prendendolo a pugni in faccia e rapinandolo di tutto il denaro che aveva nel portafogli. L'adulto, sanguinante per la frattura rimediata al setto nasale, in un primo momento non ha fatto ricorso alle cure mediche e solo successivamente a causa del dolore si è recato al pronto soccorso per farsi medicare. A quel punto, i sanitari hanno fatto intervenire la polizia per il racconto dell’accaduto da parte del 52enne, che agli agenti ha riferito di aver subìto la rapina da due ragazzi con i quali si era appartato, ricordando di averli conosciuti un mese fa.

La polizia ha ben presto rintracciato i due giovani, che pur ammettendo di conoscere l'uomo hanno negato di averlo picchiato e glissato sui rapporti sessuali. Per questo gli agenti hanno fatto scattare denunce per tutti i protagonisti della vicenda: i due ragazzi dovranno rispondere delle accuse di rapina, estorsione e lesioni mentre l’uomo che ha chiesto loro la prestazione sessuale è stato denunciato a piede libero per aver fatto sesso a pagamento con un minorenne. Se fosse stato al di sotto dei 14 anni sarebbe stata violenza sessuale.

Stando a quanto accertato finora dagli inquirenti i contatti tra l'uomo e i due ragazzi sarebbero iniziati effettivamente un mese fa, quando tuttavia non ci fu nessun atto sessuale: sarebbero stati poi i due giovani a richiamarlo garantendogli stavolta una prestazione per poi picchiarlo e rapinarlo; dal canto suo il 52enne ha ammesso subito alla polizia di essere omosessuale e di avere incontri occasionali con persone che ritiene maggiorenni. L’inchiesta è coordinata dalla procura di Pesaro che procede nei confronti del 52enne e del 18enne mentre per quanto riguarda il minore e il suo concorso nella rapina, nell’estorsione e nelle lesioni, il fascicolo è stato trasmesso alla procura dei minori di Ancona.