Aveva deciso di ospitare nel suo ventre il figlio di una delle sue migliori amiche, che non poteva averne perché affetta da fibrosi cistica: Jessica Brockie, già madre di due bambini e moglie del calciatore neozelandese Jeremy Brockie, aveva deciso di prestarsi in modo del tutto disinteressato ad aiutare Bec Arena, sua amica di lunghissima data malata di fibrosi cistica e quindi impossibilitata a rimanere incinta. Le aveva dato una delle gioie più grandi della vita comunicandole che il concepimento c'era stato e la gravidanza si sarebbe svolta regolarmente. Qualche mese fa, tuttavia, la signora Arena venne sottoposta a una serie di controlli medici che diagnosticarono un repentino peggioramento delle sue condizioni di salute, un peggioramento che di lì a qualche settimana ne avrebbe causato la morte. Il suo sogno, e quello del suo compagno, si sono infranti nel giro di pochi giorni: non avrebbe mai potuto vedere il figlio che tanto desiderava e che l'amica aveva accettato di far crescere dentro di sé.

Cosa è la maternità surrogata

La surrogazione di maternità o gestazione per altri/e o gravidanza surrogata o gestazione d'appoggio, talvolta denominata utero in affitto, è il ruolo che nella fecondazione assistita è proprio della donna (madre portante) che assuma l'onere di provvedere alla gestazione e al parto per conto di una singola persona o di una coppia (eterosessuale o omosessuale), alla quale si impegna a consegnare il nato. La surrogazione in pratica avviene quando una donna si presta a portare a termine un'intera gravidanza, fino al parto, su commissione di single o coppie incapaci di generare o concepire un bambino/a.