Cesare Battisti potrebbe essere già lontano dal Brasile, il Paese che finora ha ospitato l’ex terrorista condannato in Italia per omicidio. Ad ammetterlo è stato il ministro brasiliano della Pubblica sicurezza Raúl Jungmann, che appunto non ha escluso che Battisti, ricercato per essere estradato, sia fuggito dal Paese. Parlando alla radio CBN, il ministro brasiliano ha spiegato che questa ipotesi è fra quelle prese in considerazione dagli uomini della Polizia federale. Alla domanda dell'intervistatore sulla possibile fuga di Cesare Battisti, lui ha risposto: “È una possibilità. Non so dire se alta, ma è una possibilità”. Nei giorni scorsi, dopo che il presidente ha firmato il decreto di estradizione, la polizia brasiliana ha diffuso 20 diversi identikit dell’ex terrorista con i vari travestimenti che potrebbe adottare. Negli stessi giorni alcuni agenti italiani sono arrivati nel Paese sudamericano per prelevare Battisti e riportarlo in Italia.

Salvini: “No a taglie su Cesare Battisti, sono fiducioso”

Sulla vicenda di Cesare Battisti, intanto, è tornato a parlare anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Non metteremo premi o wanted. Lasciamo ai film quella roba lì. Ma sono fiducioso sul fatto che si possa risolvere positivamente”, così il vicepremier rispondendo a una domanda su un'eventuale ricompensa per la cattura dell’ex terrorista. “Ovviamente l’obiettivo è nell’ottica della legalità – ha spiegato Salvini -. C’è legalità e legalità, quindi un delinquente condannato a due ergastoli perché ha quattro omicidi sulla coscienza credo che sia giusto che finisca i suoi anni nelle galere italiane piuttosto che nelle spiagge brasiliane o nelle foreste boliviane”. “Ribadisco – ha detto quindi Matteo Salvini – quello detto al presidente brasiliano che verrà incaricato il primo gennaio in Brasile e molto carinamente mi ha invitato ma lo seguirò da lontano, per non essere frainteso dalla stampa italiana che mi vuole bene: qualora verrà preso sono disponibile a salire su un aereo e andarlo ad accompagnare personalmente nelle patrie galere italiane”.