Un cortocircuito all’origine del devastante incendio di Notre Dame di lunedì pomeriggio. È l’ipotesi degli inquirenti francesi – ad affermarlo sono fonti di polizia citate dall’Associated Press ma per il momento non è stato comunicato nulla di ufficiale – che appunto “pensano che un cortocircuito elettrico” sia una delle cause più probabili dell'incendio nella cattedrale di Parigi. Questo l’ultimo aggiornamento nelle indagini scattate dopo quanto accaduto il 15 aprile nella capitale francese. Sul tetto della cattedrale di Notre Dame erano in corso dei lavori, in particolare intorno alla guglia, prima dell’incendio.

Incendio Notre Dame: 3 punti principali a rischio

L’incendio che ha colpito Notre Dame ha provocato enormi danni e, mentre si pensa già alla ricostruzione, il ministro della Cultura Franck Riester ha spiegato, giorni dopo il dramma, quali sono i “tre punti principali di fragilità” della cattedrale. In un’intervista a BFM-TV, il ministro ha precisato che “sono stati realizzati importanti lavori per fare la fasciatura della parte superiore, una sorta di puntellatura del dispositivo in legno”. “Rischiava di crollare”, ha detto riferendosi al frontone triangolare del transetto nord. Secondo punto: il frontone occidentale, che secondo il ministro è molto indebolito e pende, in particolare, “per il fatto che la statua dell'angelo, in alto, è talmente bruciata che si è spaccata in tutta l'altezza”. Per rinsaldare la struttura verrà lanciata un'operazione per cinghiare l'angelo e ritirarlo. E c’è anche un terzo punto problematico, l'angelo della torre campanaria sud: “Si è talmente arroventato, con pietre divenute totalmente friabili che ora c'è il rischio che crollino le chimere (gli elementi decorativi)”, ha spiegato il ministro della Cultura aggiungendo che l'operazione per rimuovere le chimere è stata avviata.

Gilet gialli, manifestazioni vietate davanti a Notre Dame

Intanto la prefettura di Parigi ha decretato il divieto di manifestare sugli Champs-Elysées e nella zona di Notre-Dame in occasione sabato del ventitreesimo atto di mobilitazione dei gilet gialli. Il divieto resterà in vigore tutto il giorno in un perimetro che comprende essenzialmente l'Ile-de-la-Cité – dove sorge Notre-Dame – e una parte dei lungosenna circostanti. Una misura presa soprattutto per "motivi di sicurezza".