Persone costrette a incatenare sedie e panchine davanti alle tombe dei loro cari defunti. È quanto accade al cimitero monumentale di Catania, dove ladri continuano a rubare di tutto nonostante le telecamere di sorveglianza. A denunciare l’ennesimo episodio accaduto all’interno del camposanto della città è stato Pietro Crisafulli, presidente dell’associazione Risvegli Onlus e padre di un giovane morto in un incidente stradale il 6 marzo 2017. Crisafulli ha realizzato una diretta Facebook dal cimitero e ha mostrato le tante sedie e panchine incatenate davanti alle tombe dei defunti dai loro cari. I catanesi sono costretti ad agire così per evitare i continui furti registrati nel cimitero. Anche a lui è stata portata via una panca che si trovava davanti alla tomba del figlio Mimmo. “Dei vermi schifosi hanno tagliato la catena e hanno portato via una panchina molto grande in plastica dove sedevamo io e la mia famiglia”, ha denunciato l’uomo in una dura diretta su Facebook che in pochi minuti è diventata virale.

"È vergognoso che i nostri cari non possano riposare in pace" – Il presidente dell’associazione Risvegli Onlus ha quindi deciso di raccontare l’episodio sui social invitando le persone a condividere, ha lanciato un appello al sindaco di Catania e ha sporto denuncia ai carabinieri. “Qui siamo costretti a legare tutto perché rubano di continuo: fiori, crocifissi, collane, persino i rubinetti del bagno. È vergognoso che i nostri cari non possano riposare in pace, non è possibile accettare tutto ciò. Vergogna”, così Crisafulli su Facebook. Nel video si vedono vasi per i fiori, sedie, scalette e panchine sia di plastica che di ferro legate con ogni tipo di catena, a testimonianza che i furti sono continui.