Mentre continua a far discutere la decisione del governo di chiudere i porti italiani alla nave Aquarius e non si placa lo scontro tra Italia e Francia, questa mattina nel porto di Catania è arrivata la nave “Diciotti” della Guardia costiera con a bordo 932 migranti. Si tratta di persone salvate durante sette operazioni di soccorso al largo della Libia. A bordo della nave della Guardia costiera ci sono anche due cadaveri che sono stati recuperati duranti gli interventi di salvataggio. L'approdo era previsto per la serata di martedì, ma la nave, per il gran numero di persone a bordo e a causa delle condizioni meteo non buone, ha dovuto ridurre per precauzione la velocità di crociera. Arrivati in Sicilia cinque dei migranti, quattro donne incinte e un minorenne, sono stati trasferiti negli ospedali di Agrigento e Palermo con elicotteri del 118, dopo un primo trasbordo a Lampedusa. Sul molo è pronto il personale per lo sbarco e sono presenti anche investigatori della squadra mobile della Questura delegati dalla Procura distrettuale di Catania a svolgere le indagini del caso.

Un altro sbarco con 53 migranti è avvenuto nelle ultime ore sulla spiaggia di Calamosche, a Noto, in provincia di Siracusa. Tra gli stranieri, pachistani e afghani, ci sono 31 uomini, 8 donne e 14 bambini. Erano a bordo di un'imbarcazione che ha ripreso il largo dopo il trasbordo dei migranti. Sono stati gli agenti di polizia di Noto ed i carabinieri ad intercettare le persone appena arrivate, che sono state trasferite al porto commerciale di Augusta per le procedure di identificazione. Per quanto riguarda il caso Aquarius, è di ieri sera la notizia che la nave è partita alla volta di Valencia, scortata da due navi italiane. Oggi alle 11:15 il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, riferirà in Senato sulla vicenda.