L'Amministrazione penitenziaria vuole vederci chiaro sulle denunce di Sissy. “Per la prima volta dall’inizio di questa tragica storia, il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Francesco Basentini ha avviato formalmente una serie di accertamenti interni" dichiara il sottosegretario alla Giustizia, Vittorio Ferraresi, ai quotidiani locali che hanno riportato la notizia dell'istituzione di una commissione ispettiva sul carcere della Giudecca di Venezia. L'istituto di pena femminile è salito agli onori delle cronache per le denunce dell'agente penitenziaria  Sissy Trovato Mazza, morta lo scorso 12 gennaio per un colpo di pistola esploso in circostanze da chiarire.

Vittorio Ferraresi, sottosegretario alla Giustizia
in foto: Vittorio Ferraresi, sottosegretario alla Giustizia

Gli accertamenti che riguarderanno anche questioni di natura amministrativa sono stati autorizzati dal pubblico ministero Elisabetta Spigarelli, lo stesso magistrato titolare del fascicolo per istigazione al suicidio aperto sulla morte dell’agente penitenziaria. Proprio Fanpage.it aveva lanciato in anteprima la notizia del ritrovamento di una lettera scritta dall'agente alla allora direttrice del carcere, Gabriella Straffi, dove segnalava di essere venuta a conoscenza di ‘fatti gravi' riguardanti le sue colleghe, le stesse che, come si legge in un'altra lettera pubblicata in esclusiva da Fanpage.it avevano messo in atto nei suoi confronti ‘comportamenti strani'.

Proprio su queste pagine abbiamo raccolto le segnalazioni di due detenute che ci hanno raccontato come Sissy fosse stata isolata dai colleghi da quando aveva iniziato a segnalare per iscritti abusi e anomalie riscontrati all'interno dell'istituto. "Sissy mi disse che era stata picchiata da due collghe, dice Paola a Fanpage". “Ci aspettiamo arrivi a conclusione nel più breve tempo possibile – chiosa Ferraresi – ma comunque entro il mese di febbraio. La commissione ha tutti i poteri delle commissioni di indagine, comprese le richieste di documentazione e l’attività ispettiva. I componenti possono fare quello che ritengono opportuno e riferiscono direttamente al capo del Dipartimento”, conclude.