Non c’è pace per la California: dopo gli incendi che nelle scorse settimane hanno devastato il Paese, ora a uccidere sono le piogge torrenziali e il fango. È salito ad almeno tredici il bilancio delle vittime delle forte piogge che ieri hanno causato allagamenti e colate di fango nell'area di Montecito, nella contea di Santa Barbara, devastata il mese scorso dal "Thomas fire", l'enorme incendio che ha bruciato per settimane la zona. Ci sono decine di feriti e almeno undici persone mancano ancora all’appello per cui il bilancio delle vittime potrebbe salire ulteriormente. “Anche se speriamo di no, ci attendiamo che il numero delle vittime possa salire”, ha detto lo sceriffo di Santa Barbara, Bill Brown, aggiungendo che le squadre di soccorso sono al lavoro per cercare le persone che ancora risultano disperse. Le zone più colpite dalle piogge torrenziali sono appunto quelle di Santa Barbara e Montecito, nel Sud della California. Qui sono tante le persone soccorse nelle loro case dai vigili del fuoco, tra cui anche una ragazzina di quattordici anni che è stata salvata da una casa distrutta in città dopo essere rimasta intrappolata per ore.

Case senza gas, elettricità e acqua e strade bloccate – Molte case sono rimaste senza gas, elettricità e acqua e altre sono minacciate dalle colate di fango. Circa settemila persone hanno ricevuto un ordine di evacuazione dalla Contea di Santa Barbara. La situazione è difficile dato che l'acqua in eccesso si deposita sui terreni disboscati dall'incendio nei giorni scorsi, che non sono in grado di trattenere i liquidi e si trasformano in colate di fango lunghe più di 50 chilometri. Le strade sono intasate per decine di chilometri ed è stato chiuso per precauzione parte dell'aeroporto di Los Angeles. Le frane hanno spinto le autorità anche a chiudere un tratto della Highway 101, una delle strade più importanti della California, e anche alcuni pezzi della Freeway 110.