Probabilmente lui si era fidato di loro credendo che gli avrebbero dato del cibo e un riparo, invece, come se si trattasse di un semplice pupazzo e non di un essere vivente, lo hanno preso, legato e seviziato, accanendosi sui di lui con il fuoco e prima di gettarlo via come spazzatura a bordo strada. È la terribile tortura a cui è stato sottoposto un piccolo cagnolino ritrovato due giorni nelle campagne di Monte Bianchinu, zona residenziale di Sassari. L'animale, un esemplare meticcio di piccola taglia era agonizzante quando una residente della zona lo ha notato e si è rivolta alla Polizia locale facendo così partire i soccorsi che fortunatamente lo hanno salvato.

Una vicenda che ha provocato indignazione e sdegno sui social dove numerosi sono stati i messaggi contro i responsabili che però  restano sconosciuti tanto che qualcuno ha addirittura proposto una sorta di taglia su di loro, una ricompensa da mille euro a chi darà informazioni per individuali.  L'idea è di un gruppo di cinque pensionate pronte a elargire personalmente la somma. Sul caso è intervenuto addirittura il Ministro dell'Intero, Matteo Salvini ,che, rilanciando la notizia su twitter, ha commentato con un lapidario "Bastardi". Il cucciolo, ribattezzato Fuego, ha ustioni di secondo e terzo grado in diverse parti del corpo oltre a lesioni a bocca, orecchie e occhi che rischiano di lasciarlo cieco per sempre. Per questo dovrà rimanere in cura all'ospedale didattico veterinario dell'Università di Sassari ancora per diversi giorni prima di essere trasferito in un canile.

Per lui però il futuro fortunatamente si prospetta fuori da un centro per animali. Alla clinica veterinaria e ai canili della zona infatti sono già arrivate decine di richieste di adozione e, dopo le cure del caso, Fuego troverà sicuramente una casa e persone amorevoli che lo accudiranno con affetto. Intanto la polizia locale ha avviato le indagini per cercare di identificare i responsabili delle torture e chiede a chiunque avesse visto qualcosa di farsi avanti.