È indagato per omicidio colposo e lesioni l'autista del bus turistico a due piani finito questa mattina, mercoledì 22 maggio, contro il guardrail sul raccordo autostradale tra Siena e Firenze all'altezza di Monteriggioni, e precipitato in una scarpata adiacente all'Autopalio, dove si è ribaltato. La procura di Siena ha aperto un fascicolo di indagine a carico dell'uomo, un 35enne originario di Castrovillari, in provincia di Cosenza e titolare dell'azienda di noleggio autobus per turisti. Sottoposto all'alcoltest, è risultato negativo. A bordo c'erano circa 60 passeggeri, quasi tutti cittadini russi in Italia in vacanza per un tour nelle città d'arte, partiti da Montecatini alla volta di Siena. 37 sono i feriti al momento, nessuno di loro in pericolo di vita, mentre la guida, una donna di 40 anni di origine russa, ha perso la vita.

La Procura ha anche affidato un incarico peritale per condurre verifiche sul guardrail e sull'assetto infrastrutturale della superstrada. Da quanto emerge, inoltre, la polizia stradale non avrebbe rilevato segni di frenata. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, non si esclude che tra le cause dell'incidente una distrazione del conducente. Stando a quanto riferito da un collega del 35enne alla stampa locale, l'uomo "era venuto in sostituzione di un suo dipendente che aveva bisogno di riposare". Tra i due ci sarebbe stata una telefonata subito dopo la tragedia: "Mi ha solo detto: Sono andato giù, sono andato giù – ha sottolineato -. Proprio l'altro ieri ha raggiunto a Roma un suo dipendente per dargli il cambio, perché doveva rientrare a casa per fare le 48 ore di riposo previste. Ero con lui fino alle 22.30 di ieri, abbiamo finito il turno alle 21.30 e abbiamo cenato in un locale a Montecatini Terme con kebab e Coca Cola". Riguardo al pullman il testimone afferma che "è una macchina nuova da 400mila euro e gommata nuova".