Torna a parlare Emma Bonino, con una lunga intervista concessa a La Repubblica, con la quale fa il punto della situazione subito dopo l'annuncio dell'accordo raggiunto con il Partito Democratico per le imminenti elezioni politiche del 4 marzo 2018. L'esponente radicale spiega in breve la decisione di far convergere +Europa, la sua nuova creatura politica, nella coalizione trainata dal Partito Democratico: "Abbiamo pensato di stare quindi con forze che andassero nella nostra direzione per battere gli avversari che sono i nazionalisti anti europei, amici della Le Pen, di Orban, di quelli che hanno voluto la Brexit. Dove la penseremo diversamente ognuno farà le sue battaglie".

La garanzia, per la leader europeista, è rappresentata dal Presidente del Consiglio uscente, Paolo Gentiloni, con il quale rivela di avere un feeling importante e molti punti in comune per quel che attiene alla visione politica: "Io ho più sintonia con Gentiloni che conosco meglio e da più tempo che con Renzi che conosco poco. Più sintonia non solo nel merito politico ma nel modo di porsi rispetto alle istituzioni. Non ha una sfrenata volontà di rottamare e rompere sempre tutto. Pur con le differenze che ci sono, apprezzo questa modalità di portare avanti il paese senza troppi elettroshock".

Bonino non rivela quale sarà il collegio uninominale in cui correrà (Gentiloni proverà a conquistarsi il seggio nel Lazio), ma ricorda che l'obiettivo a breve termine resta quello di raggiungere il 3 percento, per superare la soglia di sbarramento necessaria per entrare in Parlamento: "I radicali non sempre ci sono riusciti, noi proveremo a superare il 3 percento, per stare con un governo che abbia l'europeismo come priorità".