Più di 30 persone sono state arrestate all'alba di oggi, martedì 12 marzo, in Veneto, nell'ambito di quella che è stata ribattezzata "Operazione camaleonte", contro la ‘Ndrangheta. Si tratta, come afferma la stampa locale, del più grosso colpo inferto alla criminalità organizzata a Nordest. Nello specifico, 33 ordinanze di custodia cautelare sono in corso di esecuzione contro appartenenti ad un'organizzazione criminale di matrice ‘ndranghetista. Contro di loro ci sono accuse gravissime, che vanno dall'associazione per delinquere di stampo mafioso all'estorsione, violenza, usura, sequestro di persona, riciclaggio, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

Le indagini, partite alla fine del 2015, sono relative alle infiltrazioni nel tessuto economico portate avanti in questi anni dalla criminalità legata al clan dei cutresi. Sono stati eseguiti anche numerosi sequestri, per un valore di 10 milioni di euro. Da questa mattina sono state effettuate una cinquantina di perquisizioni, fra Treviso, Vicenza, Padova, Belluno, Rovigo, Belluno, Reggio Emilia, Parma, Milano e Crotone.

Esulta su Twitter Matteo Salvini. "Mafie colpite. Più di 60 arresti tra Veneto e Sicilia. Sequestrati a Napoli beni riconducibili ai familiari del camorrista Zagaria per un valore di 3 milioni. Grazie a Forze dell’Ordine e inquirenti, la giornata comincia bene. Orgogliosi delle nostre donne e uomini in divisa", ha scritto il ministro dell'Interno sul social network. Gli ha fatto eco anche il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia: "Mentre attendiamo i particolari, che verranno resi noti più tardi, è già chiaro che siamo di fronte a una nuova importante operazione contro la criminalità organizzata nel Veneto – ha dichiarato -. Che si tratti di criminalità organizzata o no, questi figuri devono capire che questa è terra di onestà e di legalità, che non sopporta i delinquenti e che è supportata da Inquirenti e Forze dell’Ordine tenaci, preparati, duri quanto serve. Pane duro da masticare per il crimine, che lo sarà ogni giorno di più. Vale a dire tolleranza zero".