Un uomo di 30 anni e la sua compagna di 22 sono stati arrestati dalla polizia francese in relazione alla morte di Yanis, un bambino di 5 anni, trovato senza vita a poche centinaia di metri dalla casa dove viveva, a Aire-Sur-La-Lys, nel nord del paese. Il decesso del piccolo è stato definito "sospetto" da Patrick Leleu, procuratore di Saint-Omer, che di conseguenza ha ordinato l'immediato fermo dei genitori.

Il bambino trovato morto a 200 metri dal capanno dove viveva il padre

Le cause della morte del bambino non sono ancora chiare: in un primo momento si riteneva che fosse dovuta ad un arresto cardiaco ma gli inquirenti avrebbero trovato evidenti segni di percosse e lesioni, in particolare la frattura del naso e un violento trauma cranico. Stando a quanto riportano i media locali, il padre viveva in una capanno di legno e lamiere costruito a 200 metri di distanza dal luogo in cui è stato trovato il corpo del piccolo. La madre, invece, risiedeva in città ma sovente trascorreva le notti un quel luogo di piena campagna, distante chilometri dal primo centro abitato. Nessun vicino di casa e pochi conoscenti per la coppia, che comunque è stata descritta come tranquilla: "Non li ho mai visti litigare, non ho mai pensato che avessero un atteggiamento strano", ha dichiarato al quotidiano Le Voix du Nord un conoscente.

Cosa sia accaduto è dunque tutto da appurare. Interrogati dalla polizia, i genitori avrebbero ammesso di aver punito il bimbo per aver fatto la pipì a letto, negano tuttavia i maltrattamenti. I due sono comunque stati sottoposti a fermo, dal momento che altre indagini potrebbero mettere in diretta relazione le lesioni sul corpo del bambino provocate dalle percosse dei genitori e la sua morte.