Attimi di puro terrore quelli vissuti ieri sera da una mamma di Pieve di Soligo, in provincia di Treviso. La sua bimba di 3 anni ha rischiato di soffocare, ingoiando una caramella. La piccola è diventata cianotica, ma per sua fortuna la genitrice ha potuto contare sul fondamentale aiuto di un carabiniere. Come riporta Il Gazzettino, la donna si è prontamente rivolta al 112 e ha trovato un appuntato della centrale operativa di Vittorio Veneto che le ha detto esattamente come operare.

L’allarme è scattato intorno alle 18.30. “Mia figlia non respira più, le è andata di traverso una caramella” ha detto spaventatissima la madre. Per sua fortuna il militare dell’Arma, oltre ad avere cognizioni di base di primo intervento, è riuscito a fare in modo che la donna mantenesse la calma, mentre su un’altra linea si è rivolto alla centrale operativa di Treviso Emergenze. Nel frattempo le due ambulanze più vicine sono state fatte convergere verso Pieve di Soligo. Ma il loro intervento, probabilmente, avrebbe rischiato di essere tardivo viste le condizioni della piccina.

La madre è riuscita ad eseguire alla lettera le indicazioni del carabiniere, che le ha spiegato come disostruire le vie respiratorie della bambina: l’ha fatta chinare in avanti sostenendola con una mano, e con l’altra ha cominciato l’ha colpita tra le scapole spingendo verso i lati, evitando la testa. A quel punto ha portato le mani chiuse a pugno alla bocca dello stomaco, sotto le ultime coste, comprimendo verso l’alto. Per poi alternare le due manovre. Poco dopo a casa della piccola sono arrivate le ambulanze, ma la bimba era già fuori pericolo. Non è stato necessario trasportarla in ospedale per ulteriori accertamenti, svolti direttamente sul posto.