Come è noto Silvio Berlusconi non andrà in carcere. La cosa era nota, dal momento che della condanna a quattro anni di reclusione tre sono coperti dall'indulto. Ne rimane uno, e il Cavaliere potrà chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali oppure gli arresti domiciliari in una delle sue residenze. Così sta scattando una simpatica e curiosa "caccia" per ottenere la solidarietà di Berlusconi. Ad esempio Don Armando Zitelli, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), ha scritto: "Berlusconi venga a scontare la sua condanna in una cooperativa sociale o un'associazione del CNCA. Siamo pronti ad accoglierlo. Essendo stato uno dei protagonisti dell'affossamento dello stato sociale nel nostro paese, potrebbe finalmente verificare di persona quanto di buono fanno, ogni giorno, gli operatori sociali".

Ma non è tutto. Anche a Napoli è stata avanzata formalmente la richiesta per far lavorare Berlusconi all'interno dell'associazione "Il tappeto di Iqbal". E' stato il presidente Savino a scrivere: "Il sottoscritto Giovanni Paolo Savino – leggiamo nella nota pubblicata su Facebook – chiede che il Sign. Berlusconi Silvio sia affidato in prova tramite Servizi Sociali competenti alla nostra Cooperativa Sociale Onlus “Il tappeto di Iqbal” per il periodo che si riterrà opportuno. Considerate le riconosciute azioni di recupero di soggetti con problematiche sociali e di percorsi di reinserimento sociale poste in atto dalla Cooperativa Sociale Onlus “Il Tappeto di Iqbal” e valutati benefici che il soggetto potrebbe ricevere dai percorsi di pedagogia circense e clownerie che la cooperativa pone in essere con riconoscimenti nazionali e internazionali, il sottoscritto è convinto che tali azioni darebbero al condannato Berlusconi Silvio la possibilità di riabilitarsi e utilizzare positivamente le sue attitudini clownesche come metodo di benessere per gli altri se si considerano i riconosciuti benefici della clownterapia anche in campo scientifico per persone fragili e in difficoltà. Potrà usufruire egli stesso di tali benefici ed essere a sua volta, acquisite competenze formali e non formali, egli stesso portatore di tali benefici verso le persone bisognose di un sorriso".