Non bastavano le migliaia di lettere e la posta varia abbandonata forse per anni, ora all'interno della grotta naturale alla periferia di Belpasso gli speleologi del club alpino italiano di Catania hanno trovato un'altra brutta sorpresa: tutta la corrispondenza è stata data alle fiamme da sconosciuti. Nei giorni trascorsi dal ritrovamento casuale delle tonnellate di posta non recapitata  al momento in cui è arrivato il via libera degli inquirenti per la rimozione delle lettere, infatti, qualcuno si è introdotto nella caverna e ha incendiato tutto. Delle tonnellate di lettere è stato possibile recuperarne solo 7 pacchi: si sono salvate solo le lettere ai lati del tunnel.

"Giunti nella zona della grotta, già all'esterno abbiamo notato che parte della vegetazione lì intorno era bruciata" ha raccontato a MeridioNews Carmelo Bucolo, il responsabile del gruppo speleologico che era presente al momento del ritrovamento della posta. "All'interno ci siamo accorti che dentro la grotta c'era una montagna di cenere. Questo sono diventate le lettere che si trovavano nelle parte centrale del tunnel. Non so a quando risale il rogo perché dopo lo scorso mercoledì non siamo più tornati qui, ma certo non è di ieri sera" ha spiegato Bucolo. I sette sacchi pieni di posta riportata in superficie e rimasta integra sono stati sigillati e consegnati ai carabinieri. Intanto i carabinieri hanno individuato il postino presunto responsabile dell'abbandono del posta. Si tratta di un 21enne catanese dipendente di un società locale che opera a livello regionale e che ora dovrà rispondere di violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza