Ha bevuto del succo di frutta industriale in un bar della provincia di Bari, ma all'interno vi era acido caustico che gli ha provocato serie lesioni allo stomaco. È ricoverato in gravi condizioni all'ospedale pediatrico "Giovanni XXIII" un bimbo di soli 5 anni, la cui prognosi è ancora riservata. "Dobbiamo aspettare i prossimi giorni per avere notizie più certe sulle sue condizioni, per il momento è costantemente monitorato", ha detto a Fanpage.it il primario Guglielmo Paradies. Il piccolo era arrivato al pronto soccorso del nosocomio pugliese sabato pomeriggio quando, dopo una pausa in un bar insieme ai suoi genitori, ha cominciato a lamentare un forte bruciore di stomaco, fino a vomitare sangue, chiedendo aiuto alla mamma e al papà.

Dopo una prima endoscopia sono state scoperte le ustioni a stomaco, lingua e esofago. Stando al racconto che i genitori del bambino hanno fatto ai medici, il piccolo avrebbe ingerito in un bar un succo di frutta di tipo industriale e lo avrebbe bevuto con una cannuccia. Il bimbo ha sentito immediatamente gli effetti delle bruciature, chiedendo aiuto ai genitori. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Gioia del Colle, che sono al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto e soprattutto per capire che tipo di acido vi era all'interno della bevanda. Bisognerà anche capire quanti danni hanno subito stomaco e esofago, ma è ancora presto per dirlo e anche per definire i tempi di guarigione, che potrebbero non essere inferiori ai 30 giorni. Attualmente è sottoposto a terapia con gastroprotettori ed è alimentato per via parenterale. In settimana i medici effettueranno una nuova endoscopia.

Intanto, il bar di Gioia del Colle, dove il bimbo ha ingerito la bevanda, si difende. "Nell'esprimere innanzitutto l'auspicio di una rapida guarigione del piccolo, chiarisco che nessuna responsabilità può essere addebitata alla mia cliente, che si è limitata a somministrare una bevanda sigillata", ha detto Filippo Castellaneta, legale della titolare, aggiungendo che "siamo altrettanto certi che le analisi chimiche disposte dalla polizia giudiziaria, e che allo stato non hanno ancora dato alcun esito, chiariranno meglio quanto accaduto e quali siamo le cause del malore". I carabinieri hanno proceduto al sequestro del succo di frutta incriminato ma anche delle altre bottigliette della stessa marca di quella bevanda, sulle quali saranno effettuati test approfonditi. Un caso molto simile, come riporta La Repubblica, si era già verificato nel 2017, quando una bimba di 9 anni venne ricoverata in gravi condizioni dopo aver ingerito una sostanza contenente acido, ma ancora oggi si sta sottoponendo a trattamenti per la dilatazione dell'esofago.