Una madre nepalese e i suoi due figli sono stati trovati morti mercoledì mattina all'interno di una capanna allestita fuori dall'abitarne di famiglia dove erano stati relegati nonostante il freddissimo inverno e le temperature sotto zero. La donna infatti era stata bandita dalla casa di famiglia nell'ambito di una antica pratica locale per la quale donne e ragazze sono costrette a dormire da sole durante il loro ciclo mestruale, persino nei mesi invernali. Proprio per ripararsi dal freddo, la 35enne Amba Bohora e i suoi figli di sette e nove anni avevano acceso un piccolo fuoco all'interno della piccola capanna addormentandosi senza più svegliarsi. Secondo le autorità locali, citate dalla Cnn, ad ucciderli molto probabilmente le esalazioni che si sono sprigionate nell'angusta capanna.

La 35enne stava prendendo parte alla pratica del chhaupadi, una usanza comune nell'ovest del paese asiatico per la quale alle donne, considerate impure durante le mestruazioni, è vietato toccare altre persone, cibo che può essere consumato da altri, bestiame e persino libri. La pratica è stata vietata dal governo nel 2017 a seguito di numerosi casi di morti avvenute in passato ma in alcuni villaggi rurali continua ad essere praticata come dimostrano le capanne costruite per l'occasione. Per gli attivisti nessuna legge sarà in grado di mettere fine al problema che è di tipo culturale e continuerà finché non si metterà fine allo stigma che avvolge le mestruazioni.