Le hanno aggredite e stuprate, filmando le violenze sessuali per poi ricattarle e chiedere denaro, infine hanno pubblicato online i terribili filmati per vendetta ma anche per attirare nuovi adepti e commettere altri stupri di gruppo. È la terribile e scioccante storia che arriva dall'India dove nelle scorse ore migliaia di studenti sono scesi in strada nello stato meridionale del Tamil Nadu per protesta contro l'ennesima pratica e assurda violenza contro le donna nel Paere. Gli attivisti hanno chiesto alla polizia di indagare rapidamente sugli assalti e di fornire protezione alle vittime, molte delle quali loro malgrado sono state riconosciute attraverso i videoclip.

Dopo i primi accertamenti, gli inquirenti locali hanno spiegato che i filmati fanno parte di un assurdo piano messo in atto da una banda di uomini per attirare altri complici e commettere aggressioni sessuali in modo da usare i filmati per ricattare le vittime approfittando del fatto che nel Paese purtroppo le vittime sono ancora oggetto di stigma sociale. "Guardare il video di una ragazza che supplicava i suoi assalitori di lasciarla andare è stato agghiacciante", ha rivelato un capitano di polizia, confermando che  in alcune zone del Paese "le ragazze che escono dalle loro case per frequentare il college sono un grosso problema" e per questo si teme che "casi come questo porteranno a imporre nuove restrizioni alle ragazze ". In India, secondo i dati del governo, il numero di crimini contro le donne denunciati alla polizia è aumentato dell'83% dal 2007 al 2016 ma per gli attivisti c'è ancora tanto bisogno di aiutare le vittime a rompere il silenzio e farsi avanti per denunciare le violenze subite