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Covid 19
23 Febbraio 2021
09:00

Zone rosse in Italia: divieti, ordinanze e chiusure regione per regione

Anche se nessuna regione si trova in zona rossa, ossia la fascia di rischio dove sono in vigore le maggiori restrizioni, da nord a sud sono numerose  le misure adottate a livello locale che prevedono limitazioni maggiori tra cui divieti di spostamento e attività chiuse. Si va così da intere province come l’Alto Adige che per tutto il mese di febbraio sarà zona rossa a gruppi di comuni a singole città come Ventimiglia e Sanremo, in Liguria. Ecco tutti i divieti, le ordinanze e chiusure regione per regione.
A cura di Antonio Palma
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Con l'aumento dei contagi a livello locale aumentano anche le mini zone rosse in Italia limitate a singole aree o province per tentare di arginare il virus e soprattutto le varianti covid più contagiose come quella inglese che secondo le previsioni, a questo ritmo, è destinata diventare predominante. Anche se nessuna regione si trova in zona rossa, ossia la fascia di rischio dove sono in vigore le maggiori restrizioni, da nord a sud sono numerose le misure adottate a livello locale che prevedono limitazioni maggiori rispetto a quelle previste per la regione di appartenenza tra cui divieti di spostamento e attività chiuse. Si va così da intere province come l'Alto Adige che per tutto il mese di febbraio sarà zona rossa a gruppi di comuni a singole città come Ventimiglia e Sanremo, in Liguria.

Alto Adige

Una del prime zone rose decretate in Italia con provvedimento locale è la provincia autonoma di Bolzano. In Alto Adige infatti di fronte a una impennata di casi sono scattate nuove restrizioni che dureranno almeno tutto il mese , fino al 28 febbraio. Non solo, per alcuni territori il presidente Kompatscher misure ancora più stringenti, si tratta di Merano, Rifiano, San Pancrazio, Moso in Passiria, Malles Venosta, Lana e tutti i Comuni della val Passiria ossia San Martino in Passiria, Caines e San Leonardo in Passiria, dove fino al prossimo 7 per entrare o uscire dal territorio comunale serve  un tampone negativo non anteriore alle 72 ore.

Liguria zona rossa al confine con la Francia

L'ultima mini zona rossa invece arriva dalla Liguria dove, come annunciato ieri dal governatore Toti, da mercoledì 24 febbraio a venerdì 5 marzo avranno delle restrizioni più forti a movimenti e attività. Si tratta della zona di confine con la Francia che comprende i comuni di Ventimiglia e Sanremo. "La decisione è stata presa "per evitare che la zona di confine possa traghettare l'ondata del virus dalla Francia all'Italia" ha spiegato Toti, elencando: "L'ordinanza prevedrà da mercoledì a venerdì la chiusura totale delle scuole di ogni ordine e grado a Ventimiglia e Sanremo. Solo per Ventimiglia e Comuni limitrofi entreranno in vigore alcune misure come il divieto di asporto, il divieto di vendita di alcolici, il divieto di assembramenti, il divieto di spostarsi fuori Comune".

In Molise un Comune su quattro in zona rossa

La Regione con più mini zone rosse locali è invece il Molise dove un Comune su quattro e quasi un terzo degli abitanti ha restrizioni maggiori di quelle regionali almeno fino al 7 marzo. È l'effetto dell'ordinanza emessa dal presidente della Regione, Donato Toma, che ha prorogato l'efficacia di un precedente provvedimento che riguardava 28 comuni dell'area Basso molisana includendo nella fascia di maggior rischio altri cinque, tutti in provincia di Campobasso. Si tratta dei comuni di Termoli, Acquaviva Collecroce, Campomarino, Casacalenda, Castelmauro, Civitacampomarano, Colletorto, Guardialfiera, Guglionesi, Larino, Mafalda, Montecilfone, Montefalcone del Sannio, Montemitro, Montenero di Bisaccia, Montorio nei Frentani, Palata, Petacciato, Portocannone, Ripabottoni, Rotello, San Felice del Molise, San Giacomo degli Schiavoni, San Giuliano di Puglia, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano, Tavenna e Ururi, che erano in zona rossa già da alcuni giorni , a cui si aggiungono Bonefro, Lupara, Montelongo, Morrone del Sannio e Provvidenti.

In Umbria l'intera provincia di Perugia in zona rossa

Una delle zone con più alti contagi nelle ultime settimane è stata l'Umbria tanto che si era ipotizzato potesse passare in zona rossa ma è rimata in arancione anche se per una grossa parte di territorio zone imposte mini zone rosse fino al 28 febbraio. In particolare è in zona rossa l'intera provincia di Perugia e il comune di San Venanzo, in provincia di Terni.

In Abruzzo le province di Pescara e Chieti zona rossa

Anche il vicino Abruzzo si trova in zona arancione dopo l'impennata di casi di coronavirus dovuti a variante covid inglese che appare già predominate in alcune aree per questo dichiarate zona rossa. Due intere province, quella di Pescara e quella di Chieti, infatti hanno restrizioni maggiori almeno fino a fine mese. Qui  il 65% dei nuovi casi è legato alla variante inglese.

Nelle Marche in zona arancione 20 Comuni

Nelle Marche invece proroga fino a sabato 27 febbraio l'ordinanza che limita gli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio della provincia di Ancona.  Il Governatore  Francesco Acquaroli ha firmato il provvedimento dopo che la regione è rimata zona gialla. Dalla mezzanotte del 23 febbraio e fino alle 24.00 di sabato 27 febbraio inoltre passano in zona arancione 20 Comuni della provincia di Ancona, compreso il capoluogo di regione, dove si è registrato il maggior tasso di contagi. Si tratta dei Comuni di Ancona, Camerata Picena, Castelfidardo, Castelplanio, Chiaravalle, Cupramontana, Falconara Marittima, Filottrano, Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Monte San Vito, Osimo, Ostra, Polverigi, Sassoferrato, Senigallia, Serra De' Conti, Sirolo, Staffolo.

In Lombardia zona arancione a Brescia

Diverse zone rosse sono previste in Lombardia dove per ordine del Governatore Fontana ai comuni di Bollate, Castrezzato, Mede e Viggiù imposte restrizioni agli spostamenti fino al 24 febbraio, salvo proroghe. A preoccupare è anche la provincia di Brescia dove è stata decisa una zona arancione rafforzata dopo boom di contagi. Il provvedimento riguarda la provincia di Brescia e altri otto comuni lombardi: sette in provincia di Bergamo e uno in provincia di Cremona. In zona arancione rinforzata saranno chiuse le scuole d’infanzia, i nidi, le scuole elementari e le medie ma ci sona anche altri divieti come quello "di spostarsi nelle seconde case". Oltre alle mini zone rosse e arancioni, però, In Lombardia  diversi comuni hanno deciso di adottare autonomamente restrizioni come la chiusura delle scuole in seguito ad un aumento di contagi covid.

Lazio

Nel Lazio sono invece quattro i comuni in zona rossa: Dopo Colleferro e Carpineto, in provincia di Roma, e Roccagorga, in provincia di Latina, ora anche il comune di Torrice in provincia di Frosinone, è finito in zona rossa. In tutti i centri interessati dalle misure restrittive rilevata una forte incidenza del virus dovuta alla presenza della variante covid inglese.

Piemonte e Sardegna

In Piemonte zona rossa dal 20 febbraio per il comune di Re, nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola, quella che al momento appare la zona più colpita dalla variante covid inglese. Il provvedimento restrittivo resterà in vigore fino al 26 febbraio. "In questo piccolo comune su circa 750 abitanti sono emersi 37 soggetti positivi negli ultimi 7 giorni. Non sappiamo ancora se questi casi siano dovuti a una variante, ma è comunque un'incidenza molto elevata", ha spiegato il governatore Cirio firmando l'ordinanza. In Sardegna è stata imposta la zona rossa nel comune di Bono, in provincia di Sassari, in vigore fino al 6 marzo.

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