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Notizie sul processo di Patrick Zaki in Egitto
7 Dicembre 2021
12:40

Zaki scarcerato in Egitto, Amnesty a Fanpage: “Finalmente potrà dormire nel suo letto dopo 22 mesi”

Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, a Fanpage.it sulla scarcerazione di Patrick Zaki: “Nell’immediato è un enorme sollievo. Speriamo che nella prossima udienza ci sia quel passo in più che tutti aspettiamo e cioè il riconoscimento della sua innocenza”.
A cura di Ida Artiaco
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"Mi metto nei suoi panni, non so se già stasera ma molto presto Patrick Zaki riuscirà a dormire su un letto diverso dal cemento del pavimento della prigione di Tora dove è rimasto negli ultimi 22 mesi. Quindi questo già nell'immediato un enorme sollievo". Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, ha commentato a Fanpage.it la notizia della scarcerazione di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell'Università di Bologna in prigione da ben 669 giorni. Il ragazzo non è stato però assolto: il processo a suo carico continua e la prossima udienza è stata già fissata al prossimo 1 febbraio. Intanto, sono molti coloro che gioiscono per la decisione presa oggi dal giudice del tribunale di Mansura.

"Speriamo che nella prossima udienza – ha continuato Noury – ci sia quel passo in più che tutti aspettiamo e cioè il riconoscimento della sua innocenza ma oggi è comunque stato fatto tantissimo. Non so calcolare le percentuali di contributo a questo passo in avanti. C'è stata una campagna che ha coinvolto più soggetti, quindi se un giudice per la prima volta ha deciso in un senso parzialmente favorevole a Patrick è perché certamente è stato tenuto conto di questioni di diritto che vanno rispettate da parte della magistratura egiziana ed anche grazie all'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzione degli altri Paesi". Cosa potrà succedere nei prossimi mesi è ancora troppo presto per dirlo: "In questo momento è talmente tanta la gioia per questa notizia  – ha concluso Noury – che immaginare a mente fredda cosa fare nei prossimi giorni  e settimane è complicato. Posso solo ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a raggiungere questo traguardo e dire a tutti di tenere alta l'attenzione".

Intanto, il legale di Patrick Zaki ha fatto sapere che il ragazzo potrebbe essere liberato già oggi, anche se al momento non si hanno certezze, precisando che lo studente sarà prima trasferito da Mansura al carcere egiziano di Tora. A Zaki, secondo quanto si apprende, non è stato imposto l'obbligo di firma in vista della prossima udienza, fissata il primo febbraio.

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