Sfiniti, disidratati, infradiciati. Era in condizioni a dir poco scioccanti cinque cani – tre cuccioli, la loro mamma e il padre – murati vivi in un vecchio casolare diroccato a Grezzana, nel Veronese. Senza cibo. Lasciati lì a morire di fame e sete. Gli ultimi guaiti hanno però permesso ai volontari della Lav di salvare loro la vita. A far partire l’allarme è stato un pastore che, spostandosi sulle colline della Valpantena, ha sentito i latrati di sofferenza delle povere bestie provenire da quel casolare. E così l’uomo ha raccontato quello che aveva sentito ed i suoi sospetti ad una sua conoscente residente a Trento con la quale si era sentito telefonicamente. È stata quella donna a mettersi in contatto con l’associazione animalista italiana. E ieri mattina è partita la macchina dei soccorsi.

Sul posto si è recato Lorenza Zanaboni, responsabile della sede territoriale della Lav: "Quando abbiamo aperto la porta, la cagna era in una pozzanghera di acqua, perché il tetto del casolare è rotto, i suoi cuccioli sopra di lei. Una scena straziante. Era almeno 15 giorni che ai cani non veniva dato cibo” hg detto al Giornale di Vicenza. "Una storia terribile, siamo tutti senza parole di fronte a questa stupida ferocia", commentano a Tgcom24 dalla sede veronese dell’associazione. "I cani sono stati portati al canile sanitario per le prime cure, – è il racconto dei soccorritori. – La mamma è gravissima, le è stata fatta una potente reidratazione, ma non si sa ancora se riuscirà a sopravvivere, in quanto gli organi interni potrebbero essere compromessi". "Si cercherà adozione per tutta la famigliola, il proprietario verrà denunciato per maltrattamenti, probabilmente non pagherà mai, ma la nostra è una battaglia di civiltà", conclude la Lav.