Ebbene sì, esiste anche uno studio sulla sorte dei portafogli persi dalle persone e anche in questa classifica l'Italia non fa una bellissima figura. Un gruppo di studiosi ha preso in esame quaranta paesi e 17 mila portafogli smarriti per testare il livello di "onestà" dei cittadini. I risultati, pubblicati su Science, rivelano evidenti differenze tra Paesi, con la Svizzera e le nazioni scandinave che risultano virtuose, mentre Cina, Marocco, Perù e Kazakistan chiudono il ranking. Francia, Grecia, Spagna, Romania superano in ‘onesta' l'Italia, al 24esimo posto nella classifica. Ciò che accomuna quasi tutti i Paesi è che più il portafogli è "gonfio", più le persone l'hanno restituito al legittimo proprietario. Mediamente, è stato restituito il 40% dei portafogli senza denaro, rispetto al 51% di quelli contenenti soldi.

Secondo gli studiosi delle università di Zurigo, Michigan e Utah determinanti sono l'altruismo e il ruolo trainante dell'immagine di sé, con il timore di vedersi come un ladro. "Quando le persone possono trarre grande beneficio da comportamenti disonesti, aumenta il desiderio di imbrogliare, ma aumenta anche il costo psicologico di vedere se stessi come un ladro e a volte domina questo", affermano gli autori. L'esperimento, che ha avuto un costo di 600mila dollari, è di una portata inedita.

Oltre 17mila portafogli identici sono stati depositati dagli assistenti di ricerca in varie strutture (alberghi, banche, stazioni di polizia, ecc.), circa 400 casi per Paese. Ognuno, realizzato in plastica trasparente, conteneva tre biglietti da visita, una lista della spesa, una chiave e – quanto al denaro – nulla o 13,45 dollari. I più onesti, o comunque con maggiore senso civico, sono stati i norvegesi e gli svizzeri, Paesi dove la percentuale di restituzioni ha superato il 70%. In Cina meno del 10% degli impiegati lo ha fatto per un portafoglio vuoto e più del 20% quando c'erano yuan.