Una donna sarebbe stata cacciata da un bar del centro storico di Marsala, dove era entrata chiedendo di andare in bagno, pagando, se necessario, anche una consumazione, un caffè. A raccontare l’episodio è stata la stessa donna, sposata con un marsalese, che sabato sera è scesa in centro nel comune siciliano, in provincia di Trapani, con il figlio piccolo. Si trovava in Piazza Loggia quando ha avuto necessità di andare in bagno: "Sono entrata nel primo bar e mi hanno detto che erano senza acqua" racconta a Tp24.it la signora, che non si è persa d'animo, ed è andata in un altro bar vicino la piazza.

Qui avviene lo spiacevole episodio: "Ho chiesto se potevo andare in bagno, e anche qui mi hanno detto che non c'era acqua, ma io mi sentivo male". La donna, infatti, soffrirebbe di un disturbo ai reni. Si vergognava però a dirlo. Ha detto allora di essere incinta, ma anzichè trovare aiuto ha avuto una brutta reazione dei dipendenti del locale: "Subito – racconta la donna – hanno cominciato a dire che sono una bugiarda”.

Alle ulteriori insistenze della signora, disposta anche ad ordinare un caffè pur di poter usare la toilette del locale, la reazione è stata volgare. "Tunisina fitusa, vattene via" è stato quello che le hanno detto. E la signora è stata costretta ad abbandonare il bar, tornando in lacrime per la mortificazione dal marito. Uno increscioso episodio avvenuto peraltro proprio di fronte al figlioletto della malcapitata protagonista.