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Per un anno aveva continuato a incassare la pensione di invalidità di 900 euro del figlio disabile, Vittorio, che nel frattempo era morto. Ora Giovanna D.T., 72 anni, è stata denunciata per truffa ai danni dello Stato e occultamento di cadavere. Originaria di Milano, nel maggio scorso era balzata agli onori delle cronache per aver vegliato per ben nove mesi il corpo del 50enne morto per cause naturali probabilmente nel sonno in un appartamento di un condominio al civico 16 di via Castellana, a Treviso. Il cadavere, ormai mummificato, era stato lasciato adagiato a letto e abbandonato alla decomposizione.

La scoperta choc a Treviso

La raccapricciante scoperta era stata fatta dagli agenti della polizia di Treviso che intervennero su richiesta della figlia dell’anziana Quest'ultima, che vive a Milano, era preoccupata perché non riusciva a mettersi in contatto (sollecitata anche dall'amministratore del condominio che riceveva lamentele dei residenti per cattivi odori provenienti dall'appartamento) con la madre che era stata lasciata, da tempo, sola, a seguire il figlio disabile. I poliziotti, entrati in casa, avevano trovato oltre al cadavere del 50enne, la madre in stato confusionale e un'abitazione ridotta oramai ad una discarica di rifiuti ed escrementi.

9mila euro di pensione intascati senza diritto

Le indagini della squadra mobile di Treviso, coordinate dal dirigente Claudio Di Paola, hanno portato alla luce un'altra drammatica verità: la 73enne, dopo la morte del figlio, aveva continuato a ritirare personalmente (grazie ad un'apposita delega) ed in contanti l'assegno di 900 euro che era stato concesso al figlio come pensione di invalidità. In tutto si calcola che l'anziana, ora residente a Milano con la figlia, abbia intascato ben 9mila euro senza averne alcun diritto.