Era rientrato nella sua regione di residenza al sud proveniente dal nord alcuni giorni fa ed era stato sottoposto a tampone per accertare se fosse positivo al Covid-19 ma, prima di attendere l'esito del risultato, non avendo alcun sintomo della malattia, è uscito normalmente di casa aggirandosi anche per negozi e uffici ma poco dopo è arrivata la notizia che era rimasto contagiato dal coronavirus. Per questo ora una ragazzo siciliano rischia di finire seriamente nei guai con la legge visto che sulla sua condotta la Procura di Marsala, città dove il giovane risiede con la famiglia, ha deciso di aprire un fascicolo di indagine. L'inchiesta è scattata seguito della segnalazione del caso da parte dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani.

Come ricostruiscono le cronache locali, il ventenne sarebbe tornato in Sicilia dal nord Italia, dove frequenta l'università, ma dopo essersi messo in quarantena, non avrebbe voluto aspettare l'esito del tampone di conferma venendo in contatto con diverse persone in città. In particolare avrebbe incontrato la fidanzata e altri parenti, ma in almeno una occasione sarebbe andato anche in giro per negozi e a sbrigare alcune commissioni in uffici del posto. Quando ha scoperto di essere positivo, sarebbe stato lo stesso ragazzo ad avvertire i suoi contatti recenti del pericolo ma questi avrebbero avvertito a loro volta le autorità sanitarie facendo scattare così lì'indagine. Il dipartimento di prevenzione dell'Asp trapanese comunque ha assicurato che il problema è circoscritto e che "tutte le persone che sono state in contatto con il ragazzo, il cui comportamento è stato molto superficiale, sono state rintracciate e sono in quarantena".