Quattro agenti di polizia in servizio commissariato “Dora Vanchiglia” di Torino sono stati sospesi per periodi compresi tra i 6 e 10 mesi, in quanto accusati dalla Procura di sequestro di persona, peculato, concussione, corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, nonché produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Quest’ultimo reato si riferisce a un'operazione di polizia che sarebbe stata condotta "con metodologie non conformi alla normativa".

Oggetto degli accertamenti alcuni episodi sospetti da cui sarebbe emersa una gestione dell'attività info-investigativa in un'indagine su droga al di fuori delle regole procedurali da parte dei quattro poliziotti. L’indagine, condotta dalla squadra mobile e coordinata dal pm Gianfranco Colace era iniziata dopo la denuncia di un cittadino di origine marocchina che oggi, al termine delle indagini, è stato arrestato per droga e corruzione su ordine dello stesso gip che sovrintende all’indagine sui poliziotti. “Le indagini – si legge in una nota della questura – sono state intese a fare piena luce sugli episodi sospetti investigati ed hanno evidenziato una gestione dell’attività info-investigativa al di fuori delle regole procedurali, da parte di quattro appartenenti alla Polizia di Stato”.

Il gip Palmieri ha dunque disposto la misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio nei confronti degli agenti di polizia indagati, mentre l'uomo da cui é partita la denuncia é stato arrestato e trasportato in carcere per la violazione della legislazione in materia di sostanze stupefacenti e per corruzione.