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Si stavano baciavano in strada, quando un residente, dal proprio appartamento, li ha notati e ha chiamato la polizia. All'arrivo della pattuglia la coppia si era giustificata: “Siamo fidanzati”. Ma non era un motivo sufficiente per violare il lockdown. I due ragazzi erano stati così multati per inosservanza dei divieti, un reato che nei primi giorni dell’emergenza era punibile col carcere ma che successivamente è stato trasformato in una multa.

Il caso fa parte di una delle circa 2.200 denunce comminate a Torino per violazione delle disposizioni anti Coronavirus e poi trasformate da procedimento penale a violazione amministrativa. I relativi fascicoli sono gestiti dalla prefettura del capoluogo piemontese. Lo fa sapere l’agenzia ANSA su informazioni apprese a Palazzo di giustizia. Il dato non comprende i casi al vaglio dell’autorità giudiziaria di Ivrea. Le segnalazioni, inoltrate dalle forze dell’ordine in procura, erano scattate a marzo per inosservanza di un provvedimento dell’autorità (articolo 650 del codice penale). Si trattava per lo più di persone sorprese fuori casa senza giustificato motivo, come appunto è successo per i due innamorati. Un successivo decreto del governo aveva modificato la natura della violazione: da “contravvenzione in materia di ordine e tranquillità pubblica” punibile con l’arresto fino a tre mesi è diventata una violazione amministrativa.