Una ragazza di 15 anni di Torino ha denunciato di essere stata aggredita giovedì scorso all'uscita della stazione della metropolitana di Porta Nuova, perché lesbica e con indosso abiti maschili. L'adolescente ha raccontato di essere stata presa a pugni da un passante, mentre stava andando a prendere il pullman per andare a scuola. "Non è il primo caso di violenza a sfondo lesbofobico di quest'anno in città", ha commentato Riccardo Zucaro, presidente dell'Arcigay Torino, che ha espresso  "piena solidarietà" e sostegno alla giovane.

Come racconta Pressenza Lisa – questo il nome della ragazza vittima dell'aggressione – stava raggiungendo la fermata del bus 61 che, come ogni mattina, l'avrebbe portata a scuola: la ragazza indossava una felpa e jeans larghi da rapper, e a quanto pare sarebbe stato quel suo abbigliamento "maschile" a scatenare la violenza di un aggressore. "Stavo semplicemente uscendo dal treno della metro, alla fermata di Porta Nuova, quando da lontano ho udito un uomo che gridava insulti svariati, non ho pensato potessero essere diretti a me, perché non stavo facendo niente di male. Ho continuato a camminare ed ho preferito non voltarmi anche se sentivo che il gridare di quest’ uomo si faceva più vicino. Ho iniziato a salire i gradini più velocemente per uscire dalla stazione e finalmente mi sono trovata sulla piazza".

La ragazza credeva di essere ormai al sicuro, in una piazza piena di persone. Così invece non era: "Mi ha afferrata per un braccio e mi ha costretta a girarmi, poi ha messo il suo viso quasi contro il mio gridandomi che ero vestita da maschio e che facevo schifo, gridando numerose volte lesbica di merda. Poi all’improvviso mi è arrivato un pugno in faccia ed ho visto tutto nero". L'uomo non si è accontentato ma ha proseguito con le botte: "Quando mi sono piegata ha iniziato a tirarmi pugni sul costato. Allora visto che faccio box, ho messo da parte la paura e gli ho tirato un pugno ed un gancio. Appena lo ho visto per terra anche se avevo male e non vedevo da un occhio ho iniziato a correre verso l’autobus, volevo solo andare via da quel posto il più velocemente possibile".