Se è ancora vivo lo deve a un immigrato: un uomo di 40 anni di Vicenza alle 19 di ieri ha oltrepassato la recinzione che delimita la strada viale Fusinato ai binari della ferrovia con il chiaro intento di farla finita e gettarsi sotto al primo treno in transito. Intuito il proposito dell'uomo uno straniero che casualmente si trovava a passare da quelle parti con la sua automobile ha fermato la vettura, è sceso, ha scavalcato anch'egli la recinzione e ha raggiunto l'aspirante suicida, con il quale ha intrattenuto un dialogo che ha persuaso l'uomo a desistere dal suo intento. Sul posto nel frattempo è sopraggiunta la Polizia Ferroviaria e un'ambulanza, che ha trasportato il quarantenne all'ospedale San Bortolo per verificare le sue condizioni psicofisiche.

Due giorni fa, giovedì 6 giugno, una scena molto simile sempre a Vicenza. Intorno alle 10 il 113 ha una ricevuto una telefonata di un uomo che ha avvertito che a cavalcioni sul cavalcaferrovia di via Camisano era presente una giovane donna, forse in attesa dell’arrivo di un treno per gettarsi sotto. Sul posto è arrivata una volante, gli agenti si sono avvicinati, hanno intavolato un dialogo e poi con un balzo felino l’hanno agguantata e consegnata poco dopo ai sanitari del San Bortolo per il ricovero in ospedale. È stata identificata con una 24enne residente nel Basso Vicentino.