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Il corpo senza vita di un giovane di ventuno anni di Palagianello, nella provincia di Taranto, è stato recuperato nella tarda serata di venerdì 14 febbraio e trasportato presso l'obitorio dell'ospedale "San Pio" di Castellaneta. Il ragazzo, che aveva fatto perdere le proprie tracce nella prima mattinata di ieri, si sarebbe tolto la vita lanciandosi da un ponte nei pressi del centro abitato di Palagianello. Era uscito dalla casa in cui viveva con la nonna a Mottola intorno alle 7.30 di venerdì mattina e nel pomeriggio, non vedendolo rientrare, i familiari avevano dato l’allarme e allertato i Carabinieri. Sono così scattate le ricerche e purtroppo in serata è arrivata la tragica notizia. A ritrovare il corpo riverso sul fondo della gravina è stata l’unità cinofila dei carabinieri, intervenuta in supporto dei militari delle stazioni di Palagianello e di Mottola. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari, che però non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane.

L'ombra del bullismo – Saranno ora le indagini ad accertare cosa abbia potuto spingere il giovane a farla finita gettandosi dal ponte: dal primo racconto di qualche parente riportato dai quotidiani locali è emerso che dietro al terribile gesto potrebbe esserci l'ombra del bullismo. Chi lo conosceva descrive il ventunenne come un ragazzo timido, introverso, che in passato era stato preso di mira da alcuni ragazzi del suo paese. Saranno le indagini a stabilire se tali umiliazioni e affronti, forse troppo pesanti da sopportare, potrebbero averlo spinto al tragico gesto.