Da quando autorità sanitarie e politiche hanno iniziato a imporre mascherine per tutti in chiave anticontagio, sul mercato ne sono apparse di tutti i tipi: da quelle fatte in casa con le lenzuola a quelle firmate dallo stilista, da quelle tricolori a quelle artistiche, spesso non proprio efficaci per il loro utilizzo. Non è trascorso molto perché a qualcuno venisse in mente di piazzarci sopra anche personaggi noti e persino il volto di Benito Mussolini. È accaduto ad esempio nel Veronese dove in questi giorni un'azienda locale  ha pensato di mettere in produzione e commercializzare Mascherine anti-coronavirus con il volto del Duce. Le immagini delle mascherine sono rimbalzate sui social scatenando una inevitabile valanga di polemiche.

"Un’azienda veronese commercializza mascherine con su stampate la faccia di Mussolini. Tra le tante cose che possono capitare in una pandemia, quella di vendere mascherine per la protezione individuale con l’effige del duce fascista è la più sgradevole di tutte" ha denunciato il senatore del Partito democratico Vincenzo D’Arienzo rilanciando alcuni scatti delle mascherine incriminate. I dispositivi di protezione  in questione recano da un lato la stampa di una nota fotografia di Mussolini in posa con il tipico copricapo fascista, dall’altro lo slogan “Camminare, costruire e, se necessario, combattere e vincere".

"Chi commercializza quel prodotto inneggia al fascismo e ne favorisce l’apologia. Un fatto deplorevole da condannare con fermezza. Da un lato c'è l’emergenza e la necessità di tutelare la vita umana e dall’altro, approfittando di ciò, c'è la ricerca spasmodica del profitto utilizzando la propaganda politica con un assassino che ha iniettato nel Paese il virus della razza e dell’intolleranza verso gli altri. Una massiccia dose di ignoranza di cui Verona poteva fare a meno e che spero chieda conto a costoro che ne stanno infangando il nome, ancora una volta" ha scritto il senatore, aggiungendo: "La società civile e democratica non consenta a nessuno di riportarci al passato, in un periodo storico in cui non era un virus che uccideva le persone, ma proprio quel fascista disegnato sulle mascherine. Fermare subito il mercato dell’orrore!"