Un operaio che stava lavorando sul ponte di una nave ormeggiata negli Alti Fondali del porto di Savona è caduto finendo nella stiva ed è morti. Stando alle prime informazioni diffuse ieri il lavoratore stava pitturando il soffitto della stiva quando, per cause ancora da accertare, è precipitato facendo un volo di almeno venti metri. Per l'uomo non c'è stato niente da fare e l'intervento dei soccorritori, seppur tempestivo, si è rivelato inutile. L'operaio stava lavorando a bordo della Ilektra, nave che batte bandiera liberiana; sul posto per le indagini del caso si è recata la polizia insieme ai vigili del fuoco.

Nel frattempo i lavoratori del porto di Savona hanno indetto 24 ore di sciopero contro "l'ennesima morte sul lavoro in porto". Luca Maestripieri, segretario generale della Cisl Liguria, ha commentato la tragedia: "Non è tollerabile che si continui a morire sul posto di lavoro". "E' assurdo, inaccettabile – continua Maestripieri -. Attendiamo che venga fatta piena luce sulla dinamica dell'incidente e sulle eventuali responsabilità, ma intanto non possiamo che constatare che continua senza sosta questo bollettino di guerra con incidenti che mietono vittime senza soluzione di continuità nell'indifferenza generale. La politica – sottolinea il sindacalista  – si ricorda degli incidenti e delle morti solo quando serve a fare propaganda. Servono subito assunzioni nel pubblico impiego per irrobustire la rete dei controlli, la politica capisca una volta per tutte che la vita di chi lavora deve essere davvero la priorità di uno Stato civile".

Anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e la Giunta regionale hanno espresso il cordoglio per il decesso dell'operaio avvenuto ieri nel Porto di Savona. "Siamo vicini alla famiglia e ai colleghi della vittima, a cui va il nostro cordoglio – si legge in una nota -. In attesa che si chiariscano le cause di questo tragico decesso, è urgente e indispensabile che il tema della sicurezza sul lavoro diventi prioritario nell'agenda di governo".