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Covid 19
18 Dicembre 2020
12:39

San Marino non rinuncia al Capodanno, apre tutto fino alle 2: “Meglio brindisi nei locali che fuori”

Il Governo sammarinese infatti ha varato un nuovo decreto con il quale prolunga l’orario di apertura dei locali e dei ristoranti per il 31 dicembre. “Piuttosto che chiudere a mezzanotte e lasciare che gli avventori facessero il brindisi fuori dal locale, meglio è che restino all’interno rispettando le misure di sicurezza” ha spiegato il segretario alla Sanità.
A cura di Antonio Palma
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Mentre in Italia si accende la discussione sulle restrizioni da adottare per le festività natalizie e soprattutto sul calendario e le date, San Marino ha deciso di non rinunciare al Cenone di Capodanno autorizzando le aperture di bar, ristoranti e locali in generale fino alle 2 di notte. Il Governo sammarinese infatti ha varato un nuovo decreto con il quale prolunga l'orario di apertura dei locali e dei ristoranti per il 31 dicembre. Secondo il segretario alla Sanità del Paese, Roberto Ciavatta, la misura sarebbe solo il naturale prosieguo delle politiche del governo di San Marino per il contrasto al coronavirus, al contrario dell’Italia che ha chiuso e riaperto usando la divisione in zone.

Ciavatta: "Non ci sono misure che preservano dal contagio"

"Noi abbiamo cercato di dare una continuità alle misure, tanto che in queste seconda ondata decreti e modifiche sono stati pochissimi. Ritengo che tentare le riaperture per Natale non sia stata per l'Italia una mossa azzeccata noi siamo invece rimasti in linea con le nostre indicazioni”, ha dichiarato il rappresentante del governo sammarinese. Secondo Ciavatta l’apertura dei locali per Capodanno è dettata anche dal fatto che “Purtroppo non ci sono delle misure che scientificamente garantiscono una diminuzione dei contagi” perché “molto del dibattito attorno alle misure è usato appositamente per fare polemica, spesso e volentieri lo vediamo in Italia, di matrice politica".

"Meglio brindisi all’interno rispettando le misure di sicurezza"

Per Ciavatta da non sottovalutare inoltre il rischio di assembramenti in strada e nelle piazze per il brindisi di mezzanotte. “Abbiamo ritenuto, insieme alla struttura sanitaria, che piuttosto che chiudere a mezzanotte e lasciare che gli avventori facessero il brindisi fuori dal locale, meglio è che restino all’interno rispettando le misure di sicurezza” ha spiegato il segretario alla Sanità. Il provvedimento infatti introduce dal 18 dicembre il coprifuoco, da mezzanotte e mezza alle sei, ed autorizza per la sola notte del 31 di posticipare la chiusura dei locali di un'ora e mezza. La notizia arriva pochi giorni dopo la proposta dello stesso Ciavatta di far pagare le cure a tutti i cittadini positivi che rifiutano di sottoporsi al vaccino anti-Covid quando sarà disponibile.

Burioni: "San Marino ha primato mondiale di morti covid su popolazione"

La notizia ha creato non poche polemiche, soprattutto in Italia, in primis dagli esercenti commerciali delle vicine Emilia-Romagna e Marche che lamentano la concorrenza e il rischio spostamento di avventori così come era accaduto in estate dopo la chiusura delle discoteche e dei locali notturni. Tra le critiche più pesanti quelle dell'immunologo Roberto Burioni. “Quando si ha un primato mondiale (quello dei morti per COVID-19 in rapporto alla popolazione) mi pare giusto impegnarsi per difenderlo a tutti i costi. Complimenti a San Marino” si è sfogato Burioni su Medical Facts ricordando i numeri della piccola enclave che fa segnare 54 morti su meno di 34mila abitanti.

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