È arrivato all'ospedale di San Gavino, in Sardegna, con febbre alta, vomito e forte mal di testa. Subito i medici hanno capito che c'era qualcosa che non andava: paura per uno studente di 16 anni della Marmilla attualmente ricoverato da due giorni in rianimazione per una sospetta meningite di tipo B. Il ragazzo era stato già visitato dal medico di famiglia, che ha consigliato ai genitori di trasferirlo al pronto soccorso per accertamenti approfonditi. Ancora da confermare la diagnosi di infezione da meningococco di tipo B, ma, a quanto scrive l'Unione Sarda, la Assl di Sanluri ha già avviato la profilassi come misura di prevenzione per i compagni di classe, i docenti, gli allievi della società sportiva in cui gioca il ragazzo e altre persone che sono state in contatto con lui, che tuttavia pare essere sulla via del miglioramento.

Si ricordi che la meningite è un'infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. Generalmente riconosce una causa infettiva, tuttavia esistono anche forme non infettive. La meningite infettiva può essere causata da virus, batteri e funghi o miceti. Quella di tipo B è causata dal batterio Neisseria meningitidis (o meningococco) e colpisce  generalmente sia bambini sia giovani adulti. Si tratta del tipo di meningite più pericolosa, che nelle forme più gravi può portare anche alla morte fulminante. Tra i sintomi, ci sono sonnolenza, inappetenza, nausea e vomito che possono essere confusi con i sintomi di una semplice infezione virale e soprattutto febbre, mal di testa e rigidità al collo, accompagnati da torpore o convulsioni.