Sarà l'autopsia già disposta dalla Procura della Repubblica di Potenza a fare luce sulla morte di  Sandra Masino, la donna di 37 anni deceduta insieme al bimbo che aveva in grembo lunedì all'ospedale “San Carlo” del capoluogo lucano. Dopo essere stata informata dei fatti, la magistratura  potentina infatti ha disposto il sequestro della salma della donna e incaricato un medico legale dell'esame post mortem per accertare nel dettaglio cosa abbia portato al decesso prematuro della partoriente. Anche in assenza di una querela di parte, il pm di Potenza ha ritenuto efficienti gli elementi per l’apertura di un fascicolo d’indagine, che al momento però non vede nessun indagato e che però potrà arricchirsi nei prossimi giorni dopo con l'esame della documentazione sanitaria del donna come le cartelle cliniche.

Secondo una prima ricostruzione tutto sarebbe iniziato nella serata di domenica quando la 37enne originaria di Villa d'Agri, frazione di Marsicovetere, è stata accompagnata al pronto soccorso del San Carlo di Potenza dal marito e dalla madre. La donna infatti da diverse ore accusava dei dolori al ventre che però nel coro del giorno si sono fatti vivi sempre più intensi. Portata con urgenza in reparto, i medici avrebbero subito constatato l'assenza di battito nel piccolo . A questo punto è scattata l'emergenza. Si è ipotizzato un cesareo di emergenza ma alla fine, viste le condizioni, del paziente, i medici hanno deciso di lasciare che il feto senza vita venisse alla luce naturalmente.

In poco tempo però la situazione generale della donna è precipitata a causa di una violenta emorragia interna. La donna sarebbe stata vittima di un crollo dei fattori di coagulazione presenti nel suo organismo, una delle complicazioni più gravi in caso di morte endouterina del feto, e nonostante le cure e il trasporto nel reparto di rianimazione, la 37enne è morta nella notte tra domenica e lunedì. In un intervento d'urgenza i medici hanno provato anche ad asportare l'utero per eliminare una delle principali fonti emorragiche ma nemmeno questo è servito così come le continue trasfusione a cui è stata sottoposta. Sandra Masino è stata colpita da una serie di arresti cardiaci e il suo cuore ha smesso di battere