Omicidio preterintenzionale: è la grave accusa alla quale è chiamato a rispondere un uomo di 27 anni in conseguenza della morte, avvenuta lo scorso 27 dicembre, a Potenza, di Luigi Doti, di 37 anni, colpito con una testata in un bar della città. Stando alle prime indiscrezioni, a uccidere Doti è stata un’emorragia cerebrale. Gli è stato riscontrato un ematoma alla regione temporale destra.

Una violenta lite, poi la testata

Doti – raccontano alcuni amici – lo scorso 24 dicembre si è fermato per prendere l’aperitivo in un bar a rione Chianchetta. Non si sa ancora per quale motivo, ma all’improvviso scoppia una rissa. Stando a quanto riportano i media locali, avrebbe litigato furiosamente con un uomo con il quale già in passato sembra avesse avuto gravi divergenze: ad un certo punto è stato viene colpito in piena fronte con una testata molto forte. Sul posto arriva la Polizia e il 118. Doti però avrebbe scelto di non andare al Pronto soccorso del San Carlo. Due giorni dopo si sente male all’improvviso, viene chiamato nuovamente il 118 ma, quando i sanitari arrivano, è troppo tardi, il suo cuore non batte più.

La famiglia presenta denuncia contro una persona

La famiglia del 37enne (presidente dell’associazione “La nuova Cittadella”) ha presentato una denuncia non contro ignoti, ma contro una precisa persona, colui che quel 24 dicembre ha avuto un diverbio violento con Luigi: sono convinti che l’ematoma sull'arcata sopraciliare sinistra sarebbe stato causato dalla testata ricevuta. Da qui sono cominciate le indagini della Polizia: non è chiaro se si tratti della stessa persona iscritta nel registro degli indagati. Ieri pomeriggio, intanto, sono stati celebrati i funerali del 37enne. A salutarlo, oltre alla famiglia, tanti amici e i cittadini del rione Bucaletto, dove il ragazzo viveva.