Riso di qualità anche pregiata e venduto in tutto il mondo ma stoccato in silos le cui condizioni igieniche erano pessime con presenza di topi morti, escrementi di roditori e piume. È quanto hanno scoperto nei giorni scorsi gli uomini del Comando carabinieri per la tutela della salute nel corso di quattro differenti controlli in altrettante aziende agricole tra le province di Novara e Vercelli e cioè in una delle zone più note d’Italia per la filiera del riso. I militari del Nas di Torino hanno così fatto scattare il sequestro di ben 668 tonnellate di diverse varietà di risone, tutte provenienti dalla raccolta dell'anno 2018, per un valore commerciale valutato attorno ai 200mila euro. La scoperta nell'ambito dei controlli scattati nei giorni scorsi a carico di diverse aziende di produzione e stoccaggio di riso nel Piemonte

Nel corso degli accertamenti, i militari dell'arma hanno rinvenuto nei silos piume di volatili, ragnatele, escrementi di roditori e addirittura carcasse di topi morti. Oltre al sequestro immediato della merce, a carico dei titolari delle aziende agricole interessate è scattata così una sanzione per violazione dei requisiti in materia di igiene e cioè di quanto previsto dal regolamento comunitario circa i requisiti generali in materia di igiene per la produzione primaria. Nel corso delle verifiche i carabinieri hanno anche rilevato stoccaggi di prodotti fitosanitari non più utilizzabili in campo agricolo e per questi casi sono scattati anche sanzioni per violazioni amministrative.