neonato

Un neonato di tre mesi è morto questa sera, sabato 20 luglio, nella casa in cui viveva con i genitori in via Mazzini, nel  pieno centro di Piacenza. A dare l’allarme sono stati il padre e la madre, entrambi sudamericani, e i vicini di casa: pare che il bambino avesse improvvisamente smesso di respirare. Nel giro di pochi minuti sul posto sono arrivati i sanitari del 118 con l’automedica e la Croce Rossa che hanno portato a sirene spiegate il piccolo in ospedale, scortati dalle volanti della polizia.

I sanitari hanno fatto di tutto per salvare il bimbo ma purtroppo il suo cuore ha cessato di battere durante il trasporto in ospedale. Sul posto anche gli agenti della scientifica, tutti coordinati dal sostituto procuratore Emilio Pisante. Stando a quanto ricostruito sembra che la madre l'avesse allattato per poi accomodarlo nella culla: qualche minuto più tardi però lo ha trovato privo di conoscenza. Immediata la chiamata al 118. Sul balcone c’era una piccola piscinetta ma dagli accertamenti il piccolo non era bagnato né nelle vie respiratorie sarebbe stata trovata alcuna traccia di acqua, tutto al momento farebbe quindi propendere per una tragica morte in culla.

Cos'è la sindrome da morte in culla

Quando si parla di ‘Sindrome della morte improvvisa infantile‘ ci si riferisce al decesso improvviso di un lattante (tra un mese e un anno di vita). Il Ministero della Salute consiglia di mettere a dormire i bambini a pancia in su con i piedi che toccano il fondo della culla, in un ambiente non troppo caldo, con un materasso della misura esatta del lettino e con il ciuccio.