Stava passeggiando con la mamma sulla spiaggia quando è stata punta da una siringa. È successo lo scorso 1 agosto a Vecchiano, in provincia di Pisa, nel cuore del parco naturale di Migliarino, dove una bimba di 4 anni, che stava trascorrendo un pomeriggio di divertimento con la famiglia al mare, è stata trasferita in ospedale, dove è stata trattenuta per alcuni accertamenti nel reparto di malattie infettive. La piccola, secondo quanto riferito dai genitori, mentre stava passeggiando è stata punta da un oggetto nascosto nella sabbia, che poi hanno scoperto trattarsi dell'ago di una siringa. A rendere noto il fatto è stato il sindaco del comune toscano, Massimiliano Angori, il quale ha sottolineato che "sebbene l'episodio non dovrebbe avere conseguenze, poiché anche in passato personale medico e paramedico ha evidenziato che l'azione infettiva si esaurisce nel breve tempo, trattandosi comunque di un residuo di attività illecite, mi preme sottolineare che già da svariati giorni, e in vista anche del Ferragosto, ho fatto espressa richiesta tramite la Prefettura che venga potenziata l'attività di controllo sul litorale anche nelle ore serali e notturne attraverso un'apposita sinergia tra tutte le forze dell'ordine preposte, la Polizia Municipale e le Guardie del Parco".

Il primo cittadino di Vecchiano ha poi aggiunto "che la pulizia della spiaggia libera a Marina di Vecchiano viene effettuata secondo le prescrizioni previste dall'Ente Parco, trattandosi di riserva naturale, con un'opera di setacciatura completa dell'arenile per tre volte la settimana: il venerdì, la domenica e il lunedì. Faccio migliori in bocca al lupo alla bambina e alla sua famiglia, con la quale mi sono già messo in contatto per esprimere il mio personale rammarico per lo spiacevole episodio, sentimento condiviso da tutta la Giunta Comunale". Un episodio simile si è verificato sempre l'1 agosto a Civitanova, nelle Marche, dove una mamma di 36 anni è stata punta da una siringa mentre camminava sulla passerella per raggiungere la riva mentre teneva tra le braccia la figlia di 19 mesi: giunta al pronto soccorso, è stata sottoposta ad analisi che dovrà ripetere tra un anno e ad una iniezione di anticorpi antitetano.