Parroco hard in webcam, ricattato da un compaesano

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Il prete era stato riconosciuto da un commerciante che si è finto donna per poi registrare il video e ricattarlo.

Il parroco di un paesino della Locride in Calabria aveva l'abitudine di mostrarsi in webcam per spettacolini hard con signore ma è incappato in un suo compaesano che ha iniziato a ricattarlo. La storia risale al 2010 ma è stata resa nota solo oggi dopo che il Gup ha condannato il ricattatore per estorsione aggravata nei confronti del prete. Secondo la ricostruzione avvenuta durante l'inchiesta e il processo, il parroco ogni tanto amava incontrare donne casualmente in chat mostrandosi nudo, ma un giorno si è ritrovato davanti un suo compaesano, un commerciante in cattive acque, che riconosciuto il prete ha pensato bene di rifarsi dei problemi di denaro ricattandolo. L'uomo, un 45enne residente nello stesso quartiere del parroco, si è finto donna convincendo il prete a spogliarsi per poi registrare il tutto. A questo punto è scattata la richiesta di denaro sotto la minaccia di inviare il  video al vescovo. La pretesa, prima di diecimila euro scesa poi a 7500, però non è andata a buon fine visto che il parroco lo ha denunciato ai carabinieri. Il giorno della consegna della somma il commerciante così ha trovato i militari che lo hanno arrestato.

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