Non si ferma l’ondata di furti al policlinico di Palermo in piena emergenza Covid-19. Dopo i colpi messi a segno nel reparto di Medicina d'urgenza, in quello di Chirurgia plastica e nella Clinica oculistica, i ladri si sono accaniti anche contro l'Istituto di igiene facendo razzia persino nel laboratorio di diagnostica per il coronavirus, svaligiando ancora una volta armadietti di medici e infermieri della struttura ospedaliera del capoluogo siciliano. Si tratta dell’ennesimo colpo in pochissimi giorni nel policlinico palermitano senza che nessuno riesca a fermare questa escalation. Al momento infatti pare non vi siano prove riconducibili agli autori dei furti nonostante ormai sia carabinieri che polizia si siano messi sulle loro tracce.

A volte si tratta di furti di valore non elevato anche se odiosi come quello degli oggetti degli armadietti dei medici e infermieri che sono impegnati h24 sul fronte della lotte al Covid-19, ma spesso i colpi miravano allo svaligiamento dei distributori automatici di bevande e snack nei vari reparti e al saccheggio dei computer. L’ultimo colpo ha riguardato addirittura tutti i piani all'Istituto di igiene, centro di riferimento regionale per la diagnostica del coronavirus. Come sempre, i ladri sono entrati in azione approfittando di uscite secondarie, e hanno agito indisturbati durante la notte razziando tutto per ben tre quattro piani dell’edificio. Hanno colpito piano terra, primo piano, secondo piano e terzo piano.

Infine i ladri sono entrati anche nel piano scantinato dell'Istituto, dove ha sede il laboratorio che analizza i tamponi dei sospetti casi di Covid 19 di tutta la Sicilia occidentale. Anche in questo caso sono stati scassinati gli armadietti dei sanitari ma pare che fortunatamente le apparecchiature non siano state toccate. Le forze dell’ordine ora stanno vagliando tutti i video delle telecamere di sorveglianza per cercare di risalire ai responsabili. Probabilmente si tratta di una banda che sa bene come muoversi nell’ospedale palermitano conoscendo tutti gli ingressi secondari, e gli orari su quando agire indisturbati.

tot. contagiati 105.792
31 marzo 2.107
tot. guariti 15.729
31 marzo 1.109
tot. deceduti 12.428
31 marzo 837