La Casa del popolo di via Cavour a Palermo è stata sgomberata nelle scorse ore dalle forze di polizia. Con un blitz scattato nella mattinata di mercoledì, polizia e carabinieri infatti si sono presentati oggi davanti al palazzo provvedendo a sbarrare l'ingresso e a cambiare le serrature dell'ex sede dell'istituto nazionale sordomuti occupata nella primavera scorsa da un collettivo con lo scopo di trasformarla in uno spazio aperto e utile alla comunità locale. Uno sgombero semplice in quanto la struttura non era utilizzata per scopi abitativi ma solo per attività e corsi. L'annuncio dello sgombero è arrivato dagli stessi membri del collettivo che gestiva la struttura da alcuni mesi,  appartenenti al gruppo palermitano di Potere al popolo. "Stanno sgomberando la casa del popolo! Hanno strappato il nostro striscione e cambiato i lucchetti" hanno annunciato  sulla pagina Facebook invitando tutti, attivisti e residenti, a scendere in strada per un presidio immediato sul marciapiede di fronte.

Casa del popolo sgomberata, "È accanimento"

Gli attivisti si sono radunati poco dopo in strada srotolando un grosso striscione con la scritta: "Le case del Popolo non si  sgomberano. Le riapriremo tutte". Per le 17,30 è prevista anche un'assemblea per decidere quali passi intraprendere nei prossimi giorni. Dopo la notizia dello sgombero della casa del Popolo di Palermo, dal gruppo politico denunciano un accanimento contro le Case del popolo. "È il terzo sgombero in tre mesi ai danni delle nostre case del popolo, invitiamo chiunque sia a Palermo ad andare per partecipare al presidio che sta prendendo vita!" hanno spiegato.

La struttura palermitana era stata occupata nel giugno scorso con lo scopo di ridare alla comunità un bene abbandonato da tempo, organizzando all'interno un luogo di ritrovo e uno spazio dove svolgere innumerevoli attività sociali. In quegli spazi erano stati allestiti doposcuola, uno sportello per il lavoro e contro lo sfruttamento, uno sportello per l'emergenza abitativa, una raccolta e distribuzione indumenti e una biblioteca ma si svolgevano continuamente anche eventi artistici, laboratori, spettacoli e mostre.

Gli attivisti: "Prima che arrivassimo noi era abbandonata"

"Avevamo rigenerato un posto abbandonato. È una struttura tolta al sociale per lasciarla vuota" denuncia Pietro Milazzo, uno dei militanti di Potere al popolo, spiegando: "Hanno chiuso tutto perché l'ente regionale proprietario vuole riprendersi l'edificio. Ma per quasi un anno, prima che arrivassimo noi, non ci ha fatto nulla.”. Gli attivisti avevano anche presentato una richiesta di comodato d'uso del bene per realizzare attività sociali ma non è mai arrivata risposta .