Ha fatto tutto ciò che ha potuto per salvarli, ma non c'è stato nulla da fare. Consiglia, moglie di Giuseppe Pennacchio e madre della piccola Nicole, seguiva al volante della sua Mini l'auto con il marito e la figlia andata a fuoco improvvisamente dopo un tamponamento lungo l'autostrada Torino – Pinerolo ed ha dovuto assistere a una tragedia che si è consumata davanti ai suoi occhi. A raccontare quei momenti a Il Mattino è la zia di Giuseppe: "Consiglia ha provato in tutti i modi a salvare la sua Nicole andando incontro alla morte. Ma quando le fiamme hanno dapprima bruciato una ciocca di capelli ed avvolto un braccio ed in parte il suo viso si è dovuta arrendere. Quello di Consiglia è stato un destino crudele: vedere morire, senza nulla poter fare, marito e figlia".

La dinamica dell'incidente avvenuto domenica mattina sulla Torino-Pinerolo resta ancora tutta da chiarire. Padre e figlia sono morti carbonizzati all'interno di una Mini d'epoca, che si è incendiata dopo essersi scontrata con una Toyota Verso. Emigrato da molto tempo in Piemonte, Giuseppe aveva sempre mantenuto un rapporto intenso con la provincia di Avellino, di cui era originario e in cui aveva deciso di sposarsi  con Consiglia una decina d'anni fa.

Nel frattempo la pm di Torino Laura Ruffino – titolare dell'inchiesta sulla tragedia – ha deciso di fare piena luce anche sul livello di sicurezza della Mini d'epoca sulla quale viaggiavano le due vittime parallelamente all'accertamento della dinamica dell'incidente, che al momento vede indagato per omicidio stradale un automobilista che ha tamponato i due. Gli inquirenti vogliono valutare attentamente se si possano ravvisare eventuali responsabilità sul fronte della sicurezza della vettura su cui l'uomo e la figlia viaggiavano sulla base della normativa che disciplina la circolazione delle auto d’epoca. Il serbatoio della piccola utilitaria è infatti andato a fuoco immediatamente dopo l'impatto avvolgendo l'abitacolo della vettura e intrappolando Giuseppe e Nicole.