Tutto nasce da una disputa sul suo orientamento sessuale legato alla sua passione come pattinatore artistico che nel 2016 l'ha portato ad essere vice campione italiano di pattinaggio artistico per la sua categoria. Poi, la voglia di sistemare tutto come si è soliti fare da ragazzi: una chiacchiera al parco. Quel parco di Bertesinella, a Vicenza, si è rivelato essere invece una trappola per Andrea Casuscelli, modello e attore di professione, oltre che studente.

"Quando ho visto avvicinarsi quei 12 ragazzi ho guardato il mio interlocutore e gli ho chiesto con lo sguardo chi fossero tutte queste persone. Lui mi ha guardato e ha fatto un sorrisino", racconta Andrea ancora sconvolto da quanto è successo. Quel sorrisino ha rivelato tutte le intenzioni della baby gang, che a più riprese si è scagliata contro Andrea.

"Prima un calcio al braccio, poi un pugno al viso. Io che cerco di scappare per mettermi in salvo. Loro mi bloccano sulla recinzione del parchetto. Poi scappo. Mi riprendono, mi gettano a terra. Calci, pugni, ancora percosse, ancora calci". Il racconto di Andrea è terrificante. Per ben tre volte è stato inseguito, attaccato e pestato brutalmente. Una violenza che l'ha lasciato inerme e confuso fin dall'inizio: "pensavo solo a scappare e a mettermi in salvo. Ho avuto molta paura".

Quegli attimi di terrore si sono fermati quando una mamma e sua figlia, che passavano di là in macchina, si sono fermate. Tanto è bastato per far dileguare il branco che stava continuando ad aggredire Andrea Casuscelli. Subito è scattata la denuncia da parte del giovane modello ai sui assalitori: ad assisterlo è l'Avv. Agron Xhanaj. Indaga la polizia della squadra mobile di Vicenza vagliando i nastri della zona dove ha avuto luogo la violenza.

"Questa volta è successo a me", racconta Andrea, "la prossima volta può accadere lo stesso ad una persona per motivi religiosi, per motivi razziali. Queste cose devono cessare di accadere: insegnanti, genitori, ragazzi, sensibilizziamo le nuove generazioni al rispetto reciproco", conclude il giovane vicentino che ha causa dei lividi al volto ha perso un importante contratto di lavoro come modello.