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21 Settembre 2020
17:56

Nuova vita per la Riserva dello Zingaro dopo gli incendi, ricrescono le palme nane

Rinasce la Riserva dello Zingaro, l’area protetta che va da San Vito Lo Capo a Castellammare del Golfo, in Sicilia, che alla fine dello scorso agosto era stata letteralmente distrutta dagli incendi, con la ricrescita delle palme nane, molto diffuse nella zona.  Gli addetti ai lavori hanno effettuato quello che viene chiamato “taglio tecnico” per farle ricrescere in modo migliore: “Capacità di ripresa nonostante la gravità dell’evento traumatico subito”.
A cura di Ida Artiaco
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Immagine da Facebook.
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"Capacità di ripresa nonostante la gravità dell'evento traumatico subito". Comincia così il post su Facebook con il quale è celebrata la ricrescita delle palme nane dopo gli incendi che alla fine dello scorso mese di agosto avevano letteralmente distrutto la Riserva dello Zingaro, il tratto di costa che va da San Vito Lo Capo a Castellammare del Golfo, in Sicilia, conosciuto in tutto il mondo per la sua straordinaria natura. L'area è nota per la grande presenza di palme nane, che erano state carbonizzate dal rogo. Gli addetti ai lavori hanno effettuato quello che viene chiamato "taglio tecnico". La pianta viene cioè recisa per farla ricrescere in modo migliore. Tanti i commenti arrivati sui social: "Magra consolazione dopo trent'anni di incendi devastanti a cui l'ente gestore non ha saputo porre in essere rimedi e provvedimenti per impetide che ttu ciò accadesse. La Natura riprenderà il suo corso ma quanta amarezza nel vederla ogni anno devastata", ha scritto Natale; "La natura è un miracolo sempre", è stato invece il messaggio di Francesca.

Soltanto un mese fa le fiamme del rogo nel Trapanese, partite da Macari, avevano superato la montagna arrivando prima alla Tonnara di San Vito Lo Capo, sulla costa, e poi allo Zingaro, che già nel 2012 era stata distrutta dalle fiamme. La riserva naturale dello Zingaro è un'area gestita dall'Azienda Regionale Foreste Demaniali della Regione Sicilia ed è una cosiddetta zona protetta. Si tratta di uno dei luoghi naturalistici maggiormente frequentati sull'isola e attrae ogni anno migliaia di visitatori, incantati dalla bellezza del mare e delle zone circostanti. Nonostante l'arrivo dei Canadair le fiamme hanno bruciato tutto alla fine di agosto. Un lavoro, quello dei vigili del fuoco e dei volontari, reso ancora più complicato anche dal il forte vento che ha permesso al fronte del fuoco di estendersi rapidamente. Ma adesso le piante della riserva tornano a vivere.

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