Per mettere in dubbio l'emergenza Covid a Biella, in Piemonte, e dimostrare che non ci sarebbe nessuna difficoltà delle strutture sanitarie, si è messo a girare in auto davanti al pronto soccorso dell'ospedale cittadino filmando tutto e pubblicando poi il video sui social dove i numerosi commenti hanno spinto la stessa Asl a intervenire commentando: "Se all’esterno non ha visto lunghe code di ambulanze non è perché la situazione non sia grave ma perché il sistema sta nonostante tutto reggendo con grandi sforzi da parte di tutti. Quanto ai titoli giornalistici, cercano forse di trasmettere il senso di urgenza che chi è in prima linea come i nostri colleghi vive ogni giorno (con un riposo a settimana e ferie sospese) e non si possono permettere il lusso di andare in giro in macchina in nome della libertà".

"Ma Quale emergenza? Siete Covidioti"

Protagonista del video un giovane negazionista biellese che si firma Mattia Chester sui social e che per diversi minuti ha girato un video dall'auto entrando nell'area ospedaliera all'esterno del pronto soccorso e continuando a ripetere che non c’è nessun allarme visto che agli ingressi non c’erano ambulanze in coda a sirene spiegate e ressa di pazienti, medici e infermieri con tanto di accuse di “covidiota” a chi la pensa diversamente. “Quali ospedali al collasso? Ma Quale emergenza? Siete Covidioti" ripete l'uomo, nel video.

La risposta dell'Asl di Biella al negazionista 

"Se crede davvero di fare informazione girando un minuto attorno alla struttura, le diamo i dati della situazione all’interno dell’ospedale, così grazie a lei chiariamo le idee a tutti. Solo un paio di giorni fa i pazienti ricoverati Covid erano 139, di cui 9 su 10 disponibili in Rianimazione. Attualmente la semintensiva è stata portata a 30 posti letto. 82 risultavano in media intensità. E un’altra ventina di ammalati Covid sono in bassa intensità. Il Pronto Soccorso questa settimana aveva una media di nuovi 15 pazienti Covid da ricoverare e quasi altrettanti in attesa di ricovero. Nel frattempo non mancano quotidianamente 4-5 pazienti da ricoverare per altre patologie e che hanno il diritto di essere curate, più tutte le urgenze ambulatoriali. Tutto questo fa sì che l’ospedale sia sotto pressione e pieno, tanto che per i prossimi giorni si prevedono soluzioni per ampliare la disponibilità" hanno replicato dall'asl, concludendo: "Per rispetto della fatica e delle rinunce di tanti cittadini (operatori, sanitari, ristoratori, negozianti, familiari di pazienti) la invitiamo a limitarsi a raccontare le realtà che conosce da vicino non quelle a cui può solo girare attorno in macchina”.

Il negazionista: "Voglio è che riaprano tutti"

Il diretto interessato però non sembra aver colto e in un altro video ha affermato: "Una parente che mi ha detto che qualcuno ha chiamato mia madre dicendole che mi avrebbero denunciato. Come se io non avessi mai preso una denuncia. So che quando si tratta di qualcosa che riguarda il penale o una denuncia arrivano i carabinieri… ti chiamano e ti convocano subito in caserma. Per ora questo non è accaduto. Ma io ci vado a testa alta, non mi interessa. Quello che voglio è che le partite Iva riaprano tutte, i negozi riaprano tutti, i bar riaprano tutti, che si torni a lavorare, che si torni a vivere, che la città torni a respirare, che tolgano questo obbligo delle mascherine (…) non si può chiudere una città raccontando le palle enormi, queste palle gigantesche dell’emergenza. Non c’è nessuna emergenza”.