2.500 metri cubi di materiale, pari all'1% della massa complessiva. A tanto sono stati quantificati i crolli del ghiacciaio di Planpincieux su Monte Bianco da martedì ad oggi. Lo ha riferito il glaciologo Fabrizio Grillo della Fondazione Montagna sicura di Courmayeur in Valle d'Aosta. Nella giornata di ieri, per monitorare la situazione, è stato installato un radar che vigilerà in tempo reale, 24 ore su 24, la salute del ghiacciaio. Si tratta di una tecnologia che funzionerà anche in condizioni di scarsa visibilità e integrerà l'attuale monitoraggio fotografico, non progettato per essere un sistema di allerta. E già i primissimi dati forniti dal radar hanno confermato uno spostamento della massa di alcune decine di centimetri al giorno. Lo ha riferito il responsabile del servizio geologico della Valle d'Aosta, Davide Bertolo Le rilevazioni fornite dal radar sono compatibili con quelle del sistema di monitoraggio fotografico, operativo dal 2013, che ha indicato ieri uno spostamento giornaliero di 30 centimetri e oggi di 35 centimetri. L'antenna del radar è posizionata a una distanza in linea d'aria dal ghiacciaio di 2.000 metri e ne misura la posizione più volte ogni ora, con una precisione di alcuni millimetri.

L'allarme del Ministro dell'Ambiente

“Stiamo seguendo insieme alla regione ma l'elemento è simbolico, perché il problema riguarda i ghiacciai. C'è una situazione preoccupante dei ghiacciai che ci parlano di un'emergenza climatica”. Così il ministro dell' Ambiente Sergio Costa sulla situazione del ghiacciaio del Monte Bianco, parlando a margine della presentazione del rapporto Conai insieme con l'Anci. “È una questione di Protezione civile se ci riferiamo alla vicenda del rischio di calamità naturale”, ha sottolineato il ministro.

Legambiente, veglia funebre per ghiacciai

E intanto Legambiente ha in programma tre giorni (da venerdì 27 a domenica 29 settembre) di “veglie funebri per i ghiacciai italiani che stanno scomparendo”. L’obiettivo dell’associazione ambientalista è di portare “l'attenzione di cittadini, e non solo, sugli effetti dei cambiamenti climatici sul nostro pianeta”. Ispirati al funerale per il ghiacciaio scomparso in Islanda, i Requiem per un ghiacciaio inizieranno quindi in concomitanza con lo sciopero globale per il clima dei Fridays For Future. Venerdì 27 settembre le veglie funebrì si terranno sui ghiacciai del Lys (versante valdostano del massiccio del Monte Rosa), del Monviso, in Piemonte, e del Montasio, in Friuli-Venezia Giulia. Ai ghiacciai dello Stelvio (provincia di Bolzano) e della Marmolada (Trento) toccherà sabato 28 e a quelli del Brenta (Trento) e del Montasio (Friuli-Venezia Giulia) domenica 29 settembre.